Raccolte e riflessioni

È infinitamente bello avere qualcuno di cui potersi fidare veramente.

Sapere di poterti fidare è una tra le migliori sensazioni che si possano provare.
Sentire che puoi cadere all’indietro, sapendo che a due centimetri da terra qualcuno ti avrà preso.
Sapere che la notte puoi chiudere gli occhi col sorriso sulle labbra, sentendo che qualcuno sa quel che vali, e non ti cambierebbe per nulla al mondo.
È bello, immensamente bello, non dover chiedere per sincerarti.
È intimo e dolce sapere che qualcuno ha voglia di accarezzare le tue paure, raccontando loro di fate bellissime, di fiori, di mare e ruscelli incantati.
È colmo d’amore il cuore di chi sta attento a non farti mai del male, e a darti senza riserve ciò che può.
È unico, meraviglioso, sapere di poter farsi stringere tra le braccia di chi sai che in silenzio sarà lì ad asciugare le tue lacrime, senza procurartene altre.
Puoi abbassare la guardia, puoi chiudere gli occhi, puoi abbandonarti, puoi concederti di respirare senza il fiato corto, puoi sperimentare quanto appagante sia la sicurezza, puoi cedere tutto ciò che per una vita intera hai trattenuto. Puoi sentirti libera. Finalmente.
-“Stai tranquilla, ci sono qua io adesso” – È meglio di un ti amo. È meglio di tutte le cose che avevo pensato fossero infinitamente pazzesche a questo mondo!
Avere qualcuno di cui fidarsi è ricevere un Dono dal Cielo.
Forse tra i migliori su questa terra

-Patrizia Perotti-

Quanto è vero che tutto ciò che ci accade è colpa nostra?

Quanto è vero che tutto ciò che ci accade è colpa nostra?
“Se tu non vuoi, non ti lasci far del male.”
“Se le cose non cambiano nella tua vita, è solo colpa tua.”
“Se gli altri ti feriscono, è solo una tua responsabilità.”
Non è vero che siamo per forza noi il danno di ogni cosa.
Cerchiamo di discernere gli eventi, e di non infarcirci di inutili sensi di colpa che spesso non ci riguardano.
A volte siamo spettatori impotenti di una realtà che non ci lascia scelta.
A volte stiamo male a causa di qualcuno che non ha avuto scrupoli nel ferirci.
E a volte è realmente nostra responsabilità quanto ci accade.
Non è affatto vero che “Se io non voglio, non mi farò fare del male” , perché ci vuole tempo e grande forza, per un cuore che ama, per dire basta anche al dolore. Quel dolore dato dalla medesima persona che ci ha riempito l’anima di gioia.
Non è colpa tua se sei ancora lì. Sei umano, non un robot che a comando molla tutto e a testa alta và via.
Inutile dire che “Se voglio davvero, tutto cambia”.
Se davvero così fosse, non esisterebbe quel senso di impotenza così frustrante per tutto ciò che non riusciamo a risolvere. Non sempre ci è dato di poter cambiare le cose. Ci è dato solo di accettare, e non è mai un passo facile.
C’è un delirio di onnipotenza in questo modo di pensare che tutto quanto dipenda da noi.
Nessuno è Dio su questa terra. Nessuno può mettersi al Suo posto.
Colpevolizzarci eccessivamente per ciò che ci accade, non ha alcun senso, se non quello di farci sentire incapaci.
Se sarà vero che avremo sbagliato, chiederemo scusa, agli altri e a noi stessi.
Se saranno stati gli altri a sbagliare, perdoneremo.
Se la vita sarà dura, lotteremo, pregheremo con speranza, e in caso accetteremo.
E’ questo tutto quello che potremo fare.
Perché è questa la vita: un sassoso sentiero in salita, dove ogni anima che incontriamo è un tassello del nostro puzzle personale, e dove ogni luogo è un quadro da appendere alle pareti della nostra anima.
Si vince e si perde, ogni giorno.
Questa vita, a volte ruscello delicato, a volte fiume in piena, a volte mare in tempesta.
Comunque essa sia, danzate sulle sue acque, scevri da pesi inutili, quali i sensi di colpa eccessivi, la rabbia, l’astio, l’assurda pretesa di eccellere in tutto, il senso di frustrazione di non sentirsi mai all’altezza.
Siate leggerezza, portatela al mondo che vi circonda.
Volate liberi come farfalle,
in questo viaggio da vivere con la gioia dell’amore nel cuore

-Patrizia Perotti-

Quanto è vero che tutto ciò che ci accade è colpa nostra?

Quanto è vero che tutto ciò che ci accade è colpa nostra?
“Se tu non vuoi, non ti lasci far del male.”
“Se le cose non cambiano nella tua vita, è solo colpa tua.”
“Se gli altri ti feriscono, è solo una tua responsabilità.”
Non è vero che siamo per forza noi il danno di ogni cosa.
Cerchiamo di discernere gli eventi, e di non infarcirci di inutili sensi di colpa che spesso non ci riguardano.
A volte siamo spettatori impotenti di una realtà che non ci lascia scelta.
A volte stiamo male a causa di qualcuno che non ha avuto scrupoli nel ferirci.
E a volte è realmente nostra responsabilità quanto ci accade.
Non è affatto vero che “Se io non voglio, non mi farò fare del male” , perché ci vuole tempo e grande forza, per un cuore che ama, per dire basta anche al dolore. Quel dolore dato dalla medesima persona che ci ha riempito l’anima di gioia.
Non è colpa tua se sei ancora lì. Sei umano, non un robot che a comando molla tutto e a testa alta và via.
Inutile dire che “Se voglio davvero, tutto cambia”.
Se davvero così fosse, non esisterebbe quel senso di impotenza così frustrante per tutto ciò che non riusciamo a risolvere. Non sempre ci è dato di poter cambiare le cose. Ci è dato solo di accettare, e non è mai un passo facile.
C’è un delirio di onnipotenza in questo modo di pensare che tutto quanto dipenda da noi.
Nessuno è Dio su questa terra. Nessuno può mettersi al Suo posto.
Colpevolizzarci eccessivamente per ciò che ci accade, non ha alcun senso, se non quello di farci sentire incapaci.
Se sarà vero che avremo sbagliato, chiederemo scusa, agli altri e a noi stessi.
Se saranno stati gli altri a sbagliare, perdoneremo.
Se la vita sarà dura, lotteremo, pregheremo con speranza, e in caso accetteremo.
E’ questo tutto quello che potremo fare.
Perché è questa la vita: un sassoso sentiero in salita, dove ogni anima che incontriamo è un tassello del nostro puzzle personale, e dove ogni luogo è un quadro da appendere alle pareti della nostra anima.
Si vince e si perde, ogni giorno.
Questa vita, a volte ruscello delicato, a volte fiume in piena, a volte mare in tempesta.
Comunque essa sia, danzate sulle sue acque, scevri da pesi inutili, quali i sensi di colpa eccessivi, la rabbia, l’astio, l’assurda pretesa di eccellere in tutto, il senso di frustrazione di non sentirsi mai all’altezza.
Siate leggerezza, portatela al mondo che vi circonda.
Volate liberi come farfalle,
in questo viaggio da vivere con la gioia dell’amore nel cuore

-Patrizia Perotti-

È infinitamente bello avere qualcuno di cui potersi fidare veramente

È infinitamente bello avere qualcuno di cui potersi fidare veramente.
Sapere di poterti fidare è una tra le migliori sensazioni che si possano provare.
Sentire che puoi cadere all’indietro, sapendo che a due centimetri da terra qualcuno ti avrà preso.
Sapere che la notte puoi chiudere gli occhi col sorriso sulle labbra, sentendo che qualcuno sa quel che vali, e non ti cambierebbe per nulla al mondo.
È bello, immensamente bello, non dover chiedere per sincerarti.
È intimo e dolce sapere che qualcuno ha voglia di accarezzare le tue paure, raccontando loro di fate bellissime, di fiori, di mare e ruscelli incantati.
È colmo d’amore il cuore di chi sta attento a non farti mai del male, e a darti senza riserve ciò che può.
È unico, meraviglioso, sapere di poter farsi stringere tra le braccia di chi sai che in silenzio sarà lì ad asciugare le tue lacrime, senza procurartene altre.
Puoi abbassare la guardia, puoi chiudere gli occhi, puoi abbandonarti, puoi concederti di respirare senza il fiato corto, puoi sperimentare quanto appagante sia la sicurezza, puoi cedere tutto ciò che per una vita intera hai trattenuto. Puoi sentirti libera. Finalmente.
-“Stai tranquilla, ci sono qua io adesso” – È meglio di un ti amo. È meglio di tutte le cose che avevo pensato fossero infinitamente pazzesche a questo mondo!
Avere qualcuno di cui fidarsi è ricevere un Dono dal Cielo.
Forse tra i migliori su questa terra

-Patrizia Perotti-

Troppe volte roviniamo cose belle

Troppe volte roviniamo cose belle, perché non sono come ce le aspettavamo.
Le maltrattiamo, le umiliamo, le distruggiamo, le rendiamo difficili.
Per poi poterci dire che erano impossibili, quando siamo stati noi stessi a farle diventare tali.
Non impariamo mai a rendere grazie per ciò che ci viene concesso, perché continuiamo a pensare frustrati che i nostri desideri non sono stati esauditi così come li avevamo richiesti. E spesso non ci accorgiamo che piuttosto ci è stato dato più di quanto avessimo potuto sperare.
Finché avremo occhi per guardare solo ciò che è rimasto vuoto, e non ciò che invece è stato riempito, non potremo mai godere di nulla, e continueremo sempre a desiderare e a cercare altro, che probabilmente non raggiungeremo e non troveremo mai

-Patrizia Perotti-

Arriverà un momento nella vita

Arriverà un momento nella vita, in cui avrai la possibilità di comprendere veramente chi sei, e di ribaltare tutto quanto, seguendo i percorsi della tua anima, ossia il tuo vero cammino.
È il momento in cui la vita ti porterà a vedere per chi stai vivendo: per te stesso o per gli altri?
Riconoscerai questo momento, perché ti capiterà qualcosa di insolito, e sarai costretto a compiere una scelta. Dovrai scegliere o meno di adattarti a un cambiamento.
Tutto quello che fai, i tuoi hobby, le tue preferenze, le tue decisioni, appartengono veramente a te stesso? Quante di esse sono finalizzate all’approvazione altrui?
Perché sappi che tutto ciò che ti appartiene, non necessita sforzo alcuno. È arrivato nella tua vita dal nulla, è rimasto senza che tu facessi niente, e ti ha migliorato.
Ti ha permesso di guardarti nudo e crudo per quello che sei, e nonostante il disagio, ti sei finalmente visto.
La tua scelta è stata accogliere, o opporre resistenza.
Se hai accolto, oggi sei in pace e hai scoperto come essere pienamente te stesso.
Se hai opposto resistenza, ti sei inaridito ed intestardito sulle tue posizioni, ed oggi ti senti duro e agguerrito, e continui a viaggiare verso mète che non sono le tue

-Patrizia Perotti-

Un vero amico c’è sempre

Un vero amico c’è sempre, e non si stanca mai di ascoltarti.
Non scompare. Non ti giudica. Non ti usa.
Perde tempo della sua vita con te, e non chiede nulla in cambio.
Ti sostiene, ti fa riflettere.
Gioisce dei tuoi successi, non ti invidia, vuole la tua felicità.
Non ti prende mai in giro, ti rispetta, e se è il caso si immerge con te nella vergogna, pur di non farti sentire solo.
Non ti darà sempre ragione, non ti dirà che è tutto giusto ciò che fai.
Con lui non saranno solo chiacchiere, perché anche in silenzio ti farà crescere.
Un vero amico non è per forza quello con cui fai tardi la sera, o mangi spesso a pranzo, o ridi spensierato.
Lui è quello che a piedi scalzi si fa spazio nella tua anima, e sa chi sei, e pur sapendolo ti ama lo stesso.
Un vero amico è raro, ed è una fortuna non concessa a molti.
A volte sarà una persona qualunque, a volte sarà il tuo partner, a volte sarà un Angelo.
Tu comunque sii grato sempre per questo immenso Dono

-Patrizia Perotti-

Mi piace tutto quello che mette radici

Mi piace tutto quello che mette radici.
Le piante, i fiori, gli affetti, gli amori.
Mi piacciono le cose che hanno voglia di rimanere, di crescere, di maturare.
Tutto ciò che richiede tempo e dedizione, alimenta dentro me il sano desiderio di continuità, seppure nel rispetto di un cambiamento costante quotidiano.
Quando vedo chi mette limiti e scadenze ai rapporti, ai sentimenti, a tutto ciò che nasce, lo trovo contro natura e senza utilità.
È come concepire un figlio, decidendo a priori finché dovrà vivere. Assurdo.
Come un essere vivente, anche l’amore nasce e si mantiene in vita attraverso le nostre cure.
Niente e nessuno dovrebbe violentarlo nel suo percorso, nella sua crescita.
Niente e nessuno
-Patrizia Perotti-

Forse in amore non si dovrebbe mai crescere

Forse in amore non si dovrebbe mai crescere.
Si dovrebbe sempre amare come i bambini, senza orgoglio, senza tattiche, senza bugie, senza rèmore.
Litigare senza smettere di giocare,
nascondersi male per essere ritrovati,
dire basta per poi ricominciare mille volte,
ridere ancora dopo aver pianto.
Bisognerebbe rimanere ragazzini,
scambiarsi gli oggetti più stupidi che ti ricordano di lui,
scriversi cose pazze che poi farai davvero,
pensare che sarà bello il per sempre, anche quando per sempre non sarà.
Se crescere vuol dire aver paura di chi incontri, perchè non sai mai quale trappola potrà riservarti,
se vuol dire perdere l’entusiasmo, il trasporto, il coraggio di vedere una via anche dove non c’è,
se deve voler dire diventare seriosi, scegliere qualcuno con la testa, non saper più essere romantici, non credere più che l’unico amore degno d’essere vissuto è quello che ci faceva battere il cuore come da piccoli,
se deve voler dire vedere l’amore come un dovere e non come qualcosa che ti trascina via con sè, tra le nuvole e il cielo, con quella leggerezza che profuma di bello e buono,
preferisco che il mio cuore non cresca mai, che rimanga bambino.
L’amore non è mai un macigno se vissuto con animo puro e semplice.
Io voglio volare ancora. Voglio amare ancora. Come quando ero bambina
-Patrizia Perotti –

Quando tenete in piedi due o tre storie

Quando tenete in piedi due o tre storie, non siete amanti meravigliosi, né persone scaltre e intelligenti.
Quando lasciate gli altri nel silenzio, usandolo come arma per ferire, non siete interessanti.
Quando illudete e mentite a qualcuno senza preoccuparvi dei suoi sentimenti, non siete furbi.
Quando non vi fate scrupoli pur di ottenere qualcuno già impegnato, e non pensate a chi ferite, chi potreste calpestare nel raggiungere i vostri scopi, non siete caparbi e coraggiosi, sprezzanti del pericolo e seduttori invincibili.
Quando tradite la fiducia di un partner, di un amico, di un figlio, di chiunque vi creda, non siete vincenti.
Tutti voi che agite con questa inquietante leggerezza, rendetevene conto: fate del male al prossimo.
Molti di voi ne sono consapevoli, e non se ne fanno problema. È questo il vero orrore.
Illudete, tradite, giocate, sottraete tempo ed energie preziosi a persone che credono in voi, pur di arrivare ad uno scopo solo: compiacere il vostro ego affamato!
La verità è che giustificate il vostro operato, pur di non dirvi apertamente che usate persone e situazioni per godervi il meglio di tutto e di tutti, e di farvi i vostri comodi.
Tutto ciò che fate, è cattiveria unita a malattia. Siete malati di voi stessi al punto tale da non vedere nemmeno lontanamente gli altri.
Siete voi il tasto dolente di questo mondo: uccidete anime anziché corpi.
Ed è il delitto peggiore
– Patrizia Perotti –

Pensando liberamente in riva al mare, col vento tra i capelli e i pensieri scompigliati. O passeggiando, e osservando gli uccelli in volo, il bacio di due innamorati, le luci della sera, una panchina vuota. O ascoltando storie, vivendole, sentendo in lontananza una canzone che evoca ricordi... E' così che a volte d'improvviso scrivo... Sulla scia del momento, cogliendo l'attimo, rubando una foto che diventa poesia, uno sguardo che diventa parola, un'emozione che prende voce... Da qui nascono le mie raccolte e riflessioni libere, tra cui "Quello che non ti ho detto", "Riflessioni", "Stelle senza luce", "Quello che le donne non dicono", e altre...


“Quello che non ti ho detto” racconta con frasi, spezzoni, pensieri, ispirazioni, tutto ciò che non si riesce solitamente a dire, che si tace per mille motivi, ma che ci risuona dentro fortemente.

"Riflessioni" : Sono quelle riflessioni spontanee che ognuno di noi potrebbe fare, sulla vita, sull'amore, su quello che ogni giorno ci accade.

"Stelle senza luce" : Racconta ciò che potrebbe provare chi in realtà non è in grado di amare, e dà voce a tutto ciò che in loro rimane sempre inespresso. Chi non può amare, è oscurato da patologie come il disturbo narcisistico della personalità, il disturbo schizoide della personalità, la philofbia, l'anaffettività, l'alessitimia, ecc...

"Quello che le donne non dicono" : Racconta desideri inconfessabili, quel mondo nascosto e impensabile che le donne tacciono a volte anche a se stesse, la rabbia, il dolore, la dolcezza disarmante, la voglia continua di vivere e amare, nonostante tutto.

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