Il Salotto delle emozioni

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Non so se è paura di amare

Ho letto la risposta che hai dato su “È amore?” Forse sto vivendo la stessa cosa.
Ho 43 anni e sono divorziato. Anni fa ho ripreso i contatti con una donna con cui ero stato per un breve periodo da ragazzo. Siamo usciti insieme, ci siamo baciati, abbiamo anche fatto l’amore, ma poi lei ha chiuso. Dice che entrambi non siamo innamorati, e che quindi non ha senso nemmeno provare.
Effettivamente io non posso dire di esserne innamorato, ma si potrebbe provare perché entrambi siamo divorziati e liberi. Lei però insiste sul no. Dice che siccome in concomitanza sento e vedo altre donne, a lei passa pure la voglia di avere mezza idea su di me. Non capisco perché si aspetta che io rinunci ad altre donne visto che lei non mi dà speranze. Questo può essere un rifiuto per paura di amare?
Andy

Patrizia risponde…

Beh direi che la tua storia è molto diversa dalla precedente che ho affrontato.
Onestamente questa donna non ha torto. Non puoi voler provare a stare con lei solo perché è libera e divorziata come te. È un criterio di scelta abbastanza triste, in quanto non stai scegliendo lei, ma sceglieresti chiunque al suo posto con pari requisiti. Se non siete innamorati, che senso ha provare a stare insieme? Tra l’altro tu vedi e senti altre donne, e questa è la prova che alla fine per te l’una vale l’altra. Una donna non deve darti la certezza di un affare fatto, affinché tu ti dedichi solo a lei.
Mi chiedi se lei ha paura di amarti…beh direi proprio di no. Semplicemente non vede il motivo di stare con un uomo che non ama e che non sta scegliendo lei. Non cerca una persona che gli tenga compagnia, ma un vero partner.
Lei ha già dato una possibilità a voi come coppia, e lo ha fatto uscendo con te, e concedendosi anche sessualmente. Ha visto che non c’era altro, e ha mollato la presa.
Io credo, caro Andy, che per stare con qualcuno ci voglia ben altro che lo status.

Patrizia

È amore?

Cara Patrizia, a fine estate ho incontrato per caso una mia vecchia amica che non vedevo più da anni. Con lei avevo vissuto un’amicizia molto carina, fatta di uscite, divertimento, ma anche di confidenze. Ci trovavamo su tutto e mi attraeva anche molto. Io però uscivo da un fidanzamento durato 5 anni, e lei si era innamorata tempo prima di un uomo che seppur libero da vincoli, non voleva creare legami. Dopo essere usciti come amici per 1 anno, una sera è scattato un bacio spontaneamente, entrambi ne fummo sorpresi. Da quella sera lei si allontanò, e io feci ben poco per fermarla. Mesi fa me la sono ritrovato davanti, e ammetto che l’avrei baciata di nuovo, nonostante siano passati molti anni. Ho maturato in questi anni che la mia natura non è quella di stare stabilmente con una donna, sebbene aspiro all’amore maturo. Perciò dopo averla cercata un paio di volte, e altrettante volte lei, ho smesso di farlo. Siamo stati ore a parlare, non volevo più staccarmi dal telefono, ma dentro di me non sento un forte desiderio di risentirla, e questo mi fa capire che non sono innamorato. Da un lato so che se non la coltivo adesso, lei andrà via e non ci sarà un’altra possibilità. Non so come comportarmi. Abbiamo entrambi 45 anni.
Lele

Patrizia risponde…

Io credo, caro Lele, che l’amore non ha un solo volto. Forse tu riconosci come tale solo quello che ti stringe la gola e lo stomaco, quello che ti ossessiona i pensieri, o quello che ti tiene legato a un filo.
Con questa donna avete avuto modo di conoscervi veramente, e ciò che vi ha attratti è riuscito a scavalcare la fine di una relazione importante per te, e un innamoramento che teneva lei sul filo del rasoio. Non mi sembra poco. Ad un certo punto è scattato un bacio spontaneo, che vi ha fatto dire “Oh no!” E siete scappati. Si scappa quando si ha paura, o quando proprio non si vuole qualcosa in quel momento.
Voi sapevate entrambi che questa relazione avrebbe potuto funzionare, ed entrambi siete scappati. Ciò vuol dire semplicemente che la cosa vi ha spaventati molto, e non eravate ancora pronti per viverla.
Oggi il caso ci mette lo zampino, e vi ritrovate ancora attratti. Esiste un legame tra di voi che avete lasciato in sospeso.
Questa donna probabilmente ti trasmette sicurezza e stabilità. Dentro di te sai che non dovresti fare salti mortali per capirla e per essere capito. E il fatto che non ti viene di cercarla spesso, è semplicemente perché la conosci già molto bene, non c’è novità in lei, secondo te. Ma credo invece che potrebbe essere questo finalmente quell’amore maturo che vorresti. Solo che per te vedere l’amore così, è una novità, e hai difficoltà a gestirlo. Probabilmente le tue scelte sentimentali passate si somigliano tutte, mentre questa sarebbe forse fuori dal tuo cliché.
Se vuoi un consiglio, non importi di cercarla, fallo solo quando e se ne hai voglia, con tutte le eventuali conseguenze. Ma soprattutto quando potrete, vedetevi, e ascolta le tue sensazioni interiori, soprattutto quelle nuove, non le solite che hai sempre provato.
Se dopo essere stato con lei, ti senti pieno di energie, sereno, positivo, rinato, saprai che hai finalmente trovato ciò che cerchi.
Auguri per tutto.

Patrizia

Non capisce che mi ama

Cara Patrizia, da due anni sto con un uomo mio coetaneo, abbiamo entrambi 37 anni, che si mantiene sempre a una certa distanza da me. Ci sentiamo, ci vediamo, facciamo l’amore, e poi scompare per un paio di settimane, pur essendo uno che non frequenta palestre, amici, ecc. Non ha un’altra donna, lo so per certo, non avrei dovuto, ma l’ho fatto controllare da amici fidati, e sono riuscita a controllare i suoi social. So che non l’avrei dovuto fare, ma almeno mi sono data la risposta che lui non ha nessun’altra oltre me. Credo che dopo due anni anche lui mi ami, ma forse non se ne vuole rendere conto. Quando glielo chiedo, mi dice che purtroppo non mi ama, ma che a letto con me sta bene e ci parla bene. Gli ho chiesto perchè non usciamo mai con i suoi amici, con altre coppie, e lui mi risponde “Perchè noi non siamo una coppia”, oppure mi dice che non è nella sua natura legarsi e fare certe cose in modo serio. Cosa posso fare per sbloccare questa situazione?

Chiara

Patrizia risponde…

Carissima, quest’uomo ti risponde con una disarmante sincerità, che tu non vuoi accettare. Questi distacchi che lui mette in pratica, gli servono per evitare addirittura di affezionarsi semplicemente a te. Non contempla proprio nemmeno lontanamente l’idea di poter “rischiare” di stare con te. Devi dirti la verità, anche se fa male, perchè questa situazione che stai vivendo è palesemente chiara a chiunque, ma non a te. Prova semplicemente a ripeterti  le risposte che lui ti da quando gli chiedi se ti ama o il perchè non vivete una relazione “normale”. Sono risposte vere. Non ti sta mentendo, sei tu che non vuoi vedere la realtà delle cose, e anzi credi che per qualche assurdo motivo lui dopo ben due anni non voglia ammettere a se stesso di essere innamorato di te, che non ha capito di amarti. E da cosa lo deduci? Dal fatto che non ha un’altra. In realtà credo che qualunque uomo pigro non andrebbe a cercarsi un’altra, visto che da te ha tutto senza pagare alcun pegno. Se non è un Apollo, le donne non gli cascheranno certo dal cielo, e visto che non frequenta particolari ambienti, non vedo dove dovrebbe trovarle queste altre donne. Certo, se lui ha capito che sei innamorata, avrebbe dovuto dare un taglio a questa storia, invece di lasciarti impigliata nella sua rete per due anni. Ma si sa, le occasioni comode fanno gola a chiunque, e lui mi sembra uno pratico e razionale al punto giusto, dal non farsi troppi scrupoli. Hai bisogno di prendere coscienza della realtà delle cose, di accettarle, e di voltare totalmente pagina. Fallo presto Chiara, e se lo reputi necessario, chiedi aiuto ad uno psicologo, anche per un supporto breve. Un abbraccio.

Patrizia

E’ possibile oggi trovare l’amore?

Sono rimasto molto colpito dai tuoi articoli, da ciò che pensi e trasformi in testi. Ovviamente non sarò il solo che scrive per complimentarsi con te. Ma oltre i complimenti, ti scrivo per condividere con te un mio pensiero che magari potrebbe risultare banale, ma ci tengo molto ad esportelo.
Mi rivedo molto in ciò scrivi; ho soltanto 30 anni e credimi alcune volte e come se mi sentissi al di fuori dal mondo per tanti motivi. Mi sono accorto che anno dopo anno le relazioni interpersonali non fanno altro che subire rivoluzioni, soprattutto con l’avvento dei social che non hanno fatto altro che distruggere i modi più semplici e sinceri di poter esprimere sentimenti ed emozioni. Ed infatti ho preso la decisione impopolare di sparire completamente da quel mondo virtuale dove semplici chiacchierate si sono trasformate in scambio di dati e faccine… Che orrore!
Dopo la mia ultima relazione (fortunatamente non molto lunga), se si può definire tale, terminata da poche settimane, sono rimasto veramente deluso e scoraggiato, e mi ha dato un ulteriore conferma a ciò che già pensavo da tempo. Mi è servito d’esperienza da aggiungere alla lunga lista d’esperienze avute in passato, e sono giunto alla conclusione che è diventato quasi impossibile trovare una persona che riesca a condividere i tuoi stessi valori. Molte persone oggi giorno danno soltanto spazio alla superficialità senza accorgersi minimamente ciò che li circonda. Allo stesso tempo però riesco sempre a conservare dentro me stesso, anche se in minima parte, la speranza di riuscire a trovare una persona che nelle sue imperfezioni, nei suoi difetti e nei suoi pregi possa essere giusta per me. Nella vita cosa c’è di più bello che amare una persona? L’amore i sentimenti, sono tutto! Il brivido di un bacio, gli sguardi in silenzio che in realtà sono tanto eloquenti e chiari agli occhi di chi ti trovi davanti! Il semplice sfiorarsi con le dita o abbracciarsi, la gioia nel poter dire con tutto il cuore e con tutto te stesso ti amo, ovviamente se sincero e provato. Credo che non ci sia nulla di più bello.
Le mie richieste verso la vita, o Dio, o il destino, purtroppo non vengono mai ascoltate su ciò che desidero dalla vita. Adesso come adesso so che mi aspetterà un bel periodo di solitudine, e questa cosa non immagini quanto mi spaventi, però spero che riesca in qualche modo a farmi capire chi sono realmente, e soprattutto cosa sia giusto per me.
Comunque grazie per i tuoi articoli, riescono sempre a stuzzicare la mia curiosità, e soprattutto trasmettermi un pò di conforto.
Ciao!

Paolo

Patrizia risponde…

Carissimo, accolgo la tua riflessione, e te ne propongo una anch’io: Dio, o la vita, o l’universo, non sono lì per soddisfare i tuoi desideri. Ognuno di noi dovrebbe imparare ad affidarsi alla vita, o a Dio, o a come vuoi chiamarlo tu. Affidarsi. Significa confidare nel fatto che la vita non ci porta dove vogliamo e quello che vogliamo, ma ci porta verso la realizzazione vera della nostra anima, verso il bene migliore per la nostra vera natura, per la nostra vera essenza.

Perchè dovresti stare male senza l’amore? Logico che questa società non aiuta ad amare, ma la tristezza che manifesti nel rimanere da solo, fa pensare che tu necessiti di una compagnia costante, non veramente di quello che è l’amore.

Ti invito a lavorare su te stesso, in quanto l’amore non deve mai essere un ripiego, nè una stampella. Se non imparerai prima a stare bene con te stesso, non potrai costruire relazioni appaganti. Se non imparerai prima cos’è veramente l’amore, potrai solo trovare surrogati di esso.

Ed ecco che l’epoca di oggi vuole insegnarci cosa vuol dire veramente l’amore. Attraverso l’isolamento, la freddezza, le relazioni difficili, vuole farci comprendere l’essenza vera del sentimento per eccellenza che smuove ogni cosa, ma che l’essere umano ha portato ad una mera apparenza di bisogno, opportunismo, dipendenza, seduzione, sessualità. L’amore è molto altro.

Ti auguro di trovare la strada migliore per far luce su te stesso e sul tuo cammino; il perchè sei qui, quale sia il tuo compito, e come svolgerlo al meglio.

Buona fortuna per tutto.

Patrizia

Quando lui è troppo più giovane di lei

Cara Patrizia, ho 44 anni e sono a detta da tutti una bella donna, divorziata da 8, senza figli. Durante la quarantena ho conosciuto un ragazzo di 25 anni tramite Facebook, mi ha contattata lui. Non me lo sarei mai aspettata, ma tra noi è nata presto una forte complicità. Lui molto maturo per la sua età, insomma ci piacciamo molto. Inutile dirti che ci siamo conosciuti dal vivo 1 mese fa, ed è iniziata una relazione. Sta andando bene sotto ogni aspetto, sebbene lui mi parla spesso dei suoi progetti per il futuro, e in questi progetti non ci sono mai io. Solo lui e la sua voglia di esplorare il mondo con lo zaino in spalla. A prescindere da questo fatto, di cui potrebbe nel tempo cambiare idea, me lo ha detto lui stesso, mi chiedo perché mai non potrebbe funzionare. Una mia amica di 48 anni sta da tre anni con un uomo di 36, e formano una coppia ufficiale senza problemi. Ma alcune amiche mi dicono di non sognare e di prendere questa storia alla leggera. Io mi sono già presa di questo ragazzo, e credo invece che potrebbe funzionare. Sono poco realista?
Marzia

Patrizia risponde…

Cara Marzia, non dovresti paragonare la tua relazione a quella della tua amica, e ti spiego il perché. Stando a quello che scrivi, loro si tolgono 12 anni, e si sono conosciuti praticamente già entrambi adulti, quindi la cosa può funzionare. Ma tra te e questo ragazzo il dislivello è eccessivo, in quanto lui troppo giovane e nel bel mezzo dell’età delle scoperte, delle sperimentazioni, della vita piena. Tant’è che pensa a girare il mondo con lo zaino in spalla in modo spensierato.
Tu hai avuto un matrimonio alle spalle, e di certo hai avuto modo di maturare seguendo il percorso naturale delle tue tappe di vita. Lui deve ancora sperimentare troppe cose.
Capisco perfettamente i tuoi sentimenti e li rispetto. Tra l’altro sei in un’età di mezzo difficile, dove si ha ancora tanto da offrire, e in cui si iniziano a fare i conti con i primi segni del tempo. Ma devo assolutamente essere sincera con te, e svegliarti dall’illusione che tu possa essere felice accanto ad un ragazzo. Più avanti andrai, e più cresceranno le tue insicurezze personali dovute alla tua età, che un giovane non potrebbe mai sedare, ma piuttosto far peggiorare.
Puoi viverti liberamente questa emozione con lui, purché rimanga tale. Tra l’altro, a prescindere dall’età, è evidente che questo ragazzo non ti vede nel suo futuro. Torna con i piedi per terra ed eventualmente staccati ora da lui, se reputi di essere già abbastanza coinvolta.
La maturità ci insegna che non si può avere tutto, e ci impone dei limiti che in gioventù non conoscevamo.
Queste e altre cose questo ragazzo dovrà conoscere, e tu gli staresti sempre quattro passi avanti. Il disagio ti distruggerebbe.
Ci vuole una dose massiccia di (esagerata) autostima, molta determinazione, e molto successo per mantenersi un partner troppo giovane accanto. E a quanto pare alla fine nemmeno le star di Hollywood ci riescono, pensa un po’. 🙂
Un abbraccio.
Patrizia

Ricontattare un ex, si o no?

Cara Patrizia, vorrei ricontattare un mio ex dopo 4 anni, ma sono frenata dal fatto che dopo averlo lasciato lui non si è mai fatto vivo e mi ha bloccata sui social. A suo tempo non prese bene la mia scelta. Cosa mi consigli?
Tamara

Patrizia risponde…

Una persona che è stata lasciata normalmente non cerca per prima. Soprattutto in questo caso, lui è stato rifiutato, quindi sta a te riaprire i contatti. Ti ha bloccata sui social, ed è una cosa sana e logica, doveva chiudere del tutto per dimenticarti.
Prima di contattare un ex, devi porre a te stessa alcune domande, e rispondere in modo assolutamente onesto.
Per prima cosa, devi aver chiaro il motivo per cui vuoi risentirlo.
È un motivo valido, o lo faresti solo per curiosità o passatempo?
Nel primo caso, ti dico ok. Nel secondo caso, no!
Cosa pensi di volergli veramente dire? Senti il bisogno di confrontarti sugli sbagli che sono stati fatti e hai anche voglia eventualmente di scusarti con sincerità? Non avete chiuso bene e vuoi ritrovare la pace? Oppure vuoi solo vedere se lui ti pensa ancora o ha trovato qualcosa di meglio? Nei primi due casi, ok. Altrimenti, no!
Devi anche essere sicura di riuscire a incassare un rifiuto sgarbato. Lui potrebbe non rispondere, o potrebbe avere ancora rabbia nei tuoi confronti, o potrebbe essersi rifatto una vita. Ti senti coraggiosa in questo e vuoi rischiare? In tal caso, ok. Se ti senti debole emotivamente o psicologicamente, non farlo.
Tieni conto che lui potrebbe ancora essere interessato, nonostante i 4 anni passati. Se intendi tornare da lui solo “per amicizia”, forse può andar bene se vivete distanti, mentre se così non è, dovrai far passare ancora molto altro tempo. Le amicizie tra gli ex non sono sempre possibili, dipende molto da come è stata la vostra storia, da quanto è durata, ma soprattutto dalla profondità dei sentimenti che vi hanno legato.
Scegli un canale di comunicazione aperto, e se non ne hai, rispolvera la cara vecchia corrispondenza postale.
Risentire un ex è una scelta che porta con sé conseguenze, positive o negative. Tienine conto, e agisci in modo responsabile, per te e anche per il tuo ex.
In bocca al lupo.

Patrizia

Lui è scomparso

Cara Patrizia, anni fa ho avuto una relazione breve ma bellissima con un uomo di dieci anni in meno di me. Poi ci siamo lasciati perché lui sentiva disagio per questa cosa. Non abbiamo però chiuso i contatti, ci sentivamo per gli auguri e basta. Lui poi dopo un paio di anni si è fidanzato, e dopo altri due si è lasciato, e ci siamo incontrati per puro caso. Da lì abbiamo iniziato a risentirci, finché non mi ha chiesto di andare a cena fuori. Serata molto bella, ci siamo baciati. Da lì non l’ho più sentito, è scomparso. Sono passati quasi 8 mesi e non riesco a capire come le persone possano cambiare così tanto. In passato non aveva mai fatto questo, rispondeva sempre, non scompariva. Invece mi ha scaricata come chiunque e non mi ha cercata più. Da amici comuni so che sta bene e che è ancora single. Non so chiudere con questa storia, tanto ci sono rimasta male. Cosa mi consigli?

Anna

Patrizia risponde…

Carissima, mi rendo conto che ti sei trovata spiazzata di fronte ad una situazione che credevi dentro te “sicura” in quanto conosciuta, e che invece si è rivelata in un modo che non ti saresti mai aspettata. La prima delusione che hai avuto è proprio questa. Credevi di conoscere bene questa persona, che invece aveva ancora lati di sé da rivelare.
Purtroppo non potremo mai sapere il perché lui si sia dileguato, anche perché hai commesso l’errore di non farti viva circa una settimana dopo il vostro incontro. In tal modo hai praticamente acconsentito al suo silenzio. Meglio cercare presto un chiarimento, che lasciare che sia, rimanendo tra i dubbi.
Sicuramente in questo vostro ultimo incontro qualcosa non ha funzionato, ma cosa?
Possiamo solo ipotizzare.
Può darsi che lui era ancora in confusione per la storia finita con la sua ex.
Può essere che lui non abbia provato le stesse sensazioni di un tempo verso di te, come al contrario può essere che si sia spaventato del fatto di essere stato con te bene, e paradossalmente non ha saputo gestire la cosa.
In ogni caso, non ha mostrato rispetto e affetto verso di te, scomparendo senza nessuna spiegazione.
È sempre un atto di violenza e noncuranza il silenzio, nonché di immaturità.
A questo punto puoi cercarlo tu, sebbene dopo 8 mesi non so che risposte ti darà lui, se te le darà. Oppure decidi di voltare pagina. Ma so già che non lo farai finché non avrai le tue risposte.
Buona fortuna.

Patrizia

Perchè penso ancora a lei?

Ciao Patrizia, ti seguo con piacere nelle tue rubriche.
Ho 42 anni e cerco di capire da tempo questa situazione.
Anni fa ho avuto una relazione con una donna mia coetanea molto bella e piena di qualità, ma con l’unico neo di essere divorziata e avere due figli.
Lei era molto innamorata di me, mentre io ero molto attratto ma non volevo andare avanti seriamente perché non volevo stare con una donna con figli. Dopo 3anni di tira e molla, incontro un’altra che mi piaceva single e mi ci metto. Stiamo insieme da circa 2 anni.
Certo non c’entra nulla con quella donna, non hanno proprio nulla in comune.
Il mio desiderio è sempre stato quello di non sposarmi e non avere figli, solo che dopo 2 anni la mia fidanzata ha iniziato a volere concretizzare. Le voglio bene, ma ho sempre pensato a quella donna. Lei non voleva convivere per via dei figli, ma voleva rendere pubblica la nostra storia. Insomma voleva una cosa seria senza però vivere insieme o sposarsi. Forse la penso perché voglio bene anche a lei, e mi capita di averne voglia fisicamente, anche se non ci sentiamo più.
Quello che ti chiedo è un consiglio, devo tradire la mia natura e sposarmi? Perché continuo a pensare a quella donna? Mi sento in colpa perché l’ho fatta soffrire?
Em.

Patrizia risponde…

Carissimo, queste sono le cose che accadono quando lasciamo che la ragione e le motivazioni sociali decidano per noi.
La vita ti aveva spontaneamente portato una donna che non voleva matrimonio né figli, perché ne aveva già di suoi. Ti aveva portato una donna che a quanto dici ti piaceva veramente molto, e che sembra anche molto saggia vista la scelta di voler tutelare i suoi figli dagli amori che lei giustamente viveva.
Poi però arrivi tu e non accetti di stare con una donna solo perché ha già figli, come se questi figli fossero chissà quale onta. Come se questi figli non sarebbero mai cresciuti e non sarebbero andati per la loro strada.
La tua fidanzata sarà single, e avrà anche diversi pregi, ma evidentemente non ti fa vibrare. Tant’è che non hai dimenticato quella donna.
Non posso dirti cosa fare della tua vita, ma certamente non sposarti perché così fan tutti, o per timore di perdere la tua fidanzata. Dovremmo sempre assecondare e mai forzare la nostra natura. E dovremmo ascoltare i nostri sogni, quello che le nostre emozioni più profonde ci suggeriscono. Se pensi ancora a quella donna, qualcosa dentro te è rimasto aperto, e non certo il senso di colpa. Forse semplicemente la negazione di un sentimento che era nato dentro te e a cui tu hai tappato la bocca.

Patrizia

“Puo’ cambiare idea dopo 12 anni?”

Ho conosciuto questa ragazza 12 anni fa, ai tempi in cui io stavo ancora con un ragazzo. Per me è stato subito colpo di fulmine, ma ci siamo ritrovate dopo anni, e io avevo lasciato il mio ragazzo.

(…) Mai baciate, mai abbracciate…ma ho sempre percepito tra noi una energia chimica paurosa…le ho confessato il mio amore solo 2 anni fa inizialmente con messaggio alcolizzato, poi con lettere, messaggi, colpi di follia, mazzi di fiori di tutti i tipi, materiale e colori…ho abbastanza fantasia per poterle dimostrare il mio interessamento nei suoi confronti…ho fatto 900 km nel giro di 30 ore per poter stare con lei abbastanza per guardarla negli occhi…mi chiama e io sono sempre dove dice lei.

Due mesi fa mi feci coraggio e la baciai sulla guancia. Lei ricambiò anche per via dei regali che le avevo fatto per il compleanno vissuto lì in auto, con tanto di anellino e candelina sulla torta.

Presi coraggio e le dissi: “Si ma io voglio un bacio bello!”

E lei mi rispose: ” Io sono 100% etero, io ti voglio bene davvero come un’ amica, come una sorella…non ho mai pensato a te come possibile partner…”

Non le credo, ma le voglio credere; non posso certo insegnarle come e chi amare, non posso certo obbligarla a capire che io posso essere il suo Amore…quindi la afferro dalla maglia e la costringo ad avvicinarsi a me per abbracciarmi, volevo almeno un abbraccio liberatorio…cerca di respingermi sorridendomi, la abbraccio per un attimo, ma nell’ attimo successivo mi gira le spalle e appoggia la sua testa tra il mio avambraccio sinistro, lo abbiamo trasformato il nostro abbraccio da “cucchiaio”a “doppio nodo”: lei si affidava al mio braccio, io stringevo la sua vita e appoggiavo la mia testa sulla sua spalla cercando di vedere se mi guardava…solo un attimo, poi, nel silenzio, ha chiuso gli occhi e si è rilassata da quella sensazione che crede che io non l’ abbia percepita.
” Hai paura di me, non mi abbracci neanche! “…
” Ti sto abbracciando “…e ha stretto il mio braccio per farmi sentire la sua presenza.
” Non mi stai abbracciando, tu stai dormendo “…ha sorriso…ma si era appisolata o almeno completamente rilassata su di me, nel mio abbraccio.
Ci siamo sciolte e tornate ognuno al proprio posto…ma dopo poco me la sono ritrovata ancora abbracciata a me, sedute questa volta, ma con il suo naso tra il mio volto e il mio collo un po’ scoperto dal giacchetto…non avevo spazio per il mio braccio destro che stavo guardando incastrato fantozziosamente allo schienale del suo sedile e me la sono ritrovata ad annusarmi in segreto per qualche secondo…
Ha appoggiato la sua testa sulla mia spalla e mi ha abbracciato. sua mano sinistra, e le mie gambe. (…)

Aspetterò un futuro prossimo, semmai me lo concederà, ora la vorrei mettere nella condizione di riflettere ( semmai lo farà!! )…so che non è facile da accettare…e forse, molto probabilmente, non lo farà mai.

Ora, io agli abbracci do un’ importanza abnorme, perchè credo che rispecchino proprio le parole silenziose che ognuno di noi ha….ma vorrei riuscire anche a capire se sbaglio io a poter pensare che possa davvero “nascere” qualcosa tra noi oppure è tutto frutto di un mio desiderio.
Mi puoi aiutare a capire la situazione? Grazie.

(Lettera firmata)

 

Patrizia risponde…

Cara, ho dovuto riassumere la tua lettera. Sarò franca come sono sempre. Credo che questa ragazza sia molto confusa, e tu non la stai certo aiutando. Stai ingigantendo qualunque suo gesto, e descrivi le cose che vivi con lei, in modo talmente particolareggiato, che questa vicenda sa un po’ di fissazione, di rapporto non propriamente sano.
Credo veramente che questa ragazza, nonostante la professione di prestigio che occupa, nasconde molta fragilità. Percepisco te invece molto forte, quasi trainante.
Penso che lei abbia trovato in te una figura che le mancava, ma non nel senso che intendi tu. Ti è legata molto, quasi “dipende” da questo rapporto a tal punto da mettere in discussione se stessa e la propria propensione sessuale, che comunque a me sembra decisamente eterosessuale.
Non conosco la storia di questa ragazza, ma di certo ha molti problemi legati alla dipendenza affettiva e alla piena accettazione di sé.
L’amore, io credo, è volere il bene dell’altro. Non è egoismo, né fissazione, né prevaricazione, né è amore rincorrersi per anni e anni, pensando che gli abbracci possano significare più di 12 anni in balìa del nulla.
Quello che posso consigliarti è di mollare nettamente la presa. Di lasciare che questa ragazza possa riprendersi i propri pensieri e la propria flebile identità.
Se le vuoi bene, non è confondendola che avrai ciò che vuoi. E soprattutto ciò che vuoi và rivisto in una chiave più lucida e meno egoistica.
Lei avrebbe bisogno di un aiuto psicologico, e tu avresti bisogno di disintossicarti da questa ossessione.
Prova a vederti lucidamente, e a capire il significato vero di amore. Questo non è amore, né da parte tua, né da parte sua.

Patrizia

 

“Essere separati in casa”

Patrizia risponde…

Stasera voglio rispondere alle tante email che mi arrivano con un argomento comune: essere separati in casa.
Mi dite tutti la stessa cosa, e cioè che non è bello affatto e non è semplice. C’è chi mi scrive che il marito si è già trovato qualcuna con cui consolarsi; c’è chi mi scrive che deve rimanere per interessi economici; c’è chi mi scrive che rimane per i figli. Le motivazioni sono tante.
Mi parlate di quanto è difficile una situazione simile, ma nel contempo dite che vi piace la serenità familiare che state mantenendo e che respirate.
Scusate, ma a me sembra un controsenso. Se foste sereni, non scrivereste a me per dirmi quanto ci state male. ?
Perdonatemi se sdrammatizzo, ma è un modo soft per farvi comprendere quanto piene di maschere siano queste unioni di facciata, e quanta confusione e contraddizioni sotterranee creino dentro e fuori di chi le vive.
In realtà non vi si può dare un consiglio, perché la vostra decisione l’avete presa. E allora, portatela avanti.
Nessuno ha detto che è bello e facile. Nessuno vuol mettere mano a questa decisione.
Pertanto, cosa vi si potrebbe dire?
Personalmente non condivido tale scelta. Ma non mi spingo oltre nel mio giudizio. Non sono qui per giudicare, ma per consigliare umilmente, dando la parola anche a chi legge, perché ne può senz’altro sapere più di me.
Quindi vi ribadisco: per come la vedo io, avete già scelto. Perciò accettate ciò che questa scelta comporta, o saggiamente abbandonate il campo.
Alla fine non c’è molto da dire.

Patrizia

Salotto delle emozioni
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