Il Salotto delle emozioni

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E’ possibile oggi trovare l’amore?

Sono rimasto molto colpito dai tuoi articoli, da ciò che pensi e trasformi in testi. Ovviamente non sarò il solo che scrive per complimentarsi con te. Ma oltre i complimenti, ti scrivo per condividere con te un mio pensiero che magari potrebbe risultare banale, ma ci tengo molto ad esportelo.
Mi rivedo molto in ciò scrivi; ho soltanto 30 anni e credimi alcune volte e come se mi sentissi al di fuori dal mondo per tanti motivi. Mi sono accorto che anno dopo anno le relazioni interpersonali non fanno altro che subire rivoluzioni, soprattutto con l’avvento dei social che non hanno fatto altro che distruggere i modi più semplici e sinceri di poter esprimere sentimenti ed emozioni. Ed infatti ho preso la decisione impopolare di sparire completamente da quel mondo virtuale dove semplici chiacchierate si sono trasformate in scambio di dati e faccine… Che orrore!
Dopo la mia ultima relazione (fortunatamente non molto lunga), se si può definire tale, terminata da poche settimane, sono rimasto veramente deluso e scoraggiato, e mi ha dato un ulteriore conferma a ciò che già pensavo da tempo. Mi è servito d’esperienza da aggiungere alla lunga lista d’esperienze avute in passato, e sono giunto alla conclusione che è diventato quasi impossibile trovare una persona che riesca a condividere i tuoi stessi valori. Molte persone oggi giorno danno soltanto spazio alla superficialità senza accorgersi minimamente ciò che li circonda. Allo stesso tempo però riesco sempre a conservare dentro me stesso, anche se in minima parte, la speranza di riuscire a trovare una persona che nelle sue imperfezioni, nei suoi difetti e nei suoi pregi possa essere giusta per me. Nella vita cosa c’è di più bello che amare una persona? L’amore i sentimenti, sono tutto! Il brivido di un bacio, gli sguardi in silenzio che in realtà sono tanto eloquenti e chiari agli occhi di chi ti trovi davanti! Il semplice sfiorarsi con le dita o abbracciarsi, la gioia nel poter dire con tutto il cuore e con tutto te stesso ti amo, ovviamente se sincero e provato. Credo che non ci sia nulla di più bello.
Le mie richieste verso la vita, o Dio, o il destino, purtroppo non vengono mai ascoltate su ciò che desidero dalla vita. Adesso come adesso so che mi aspetterà un bel periodo di solitudine, e questa cosa non immagini quanto mi spaventi, però spero che riesca in qualche modo a farmi capire chi sono realmente, e soprattutto cosa sia giusto per me.
Comunque grazie per i tuoi articoli, riescono sempre a stuzzicare la mia curiosità, e soprattutto trasmettermi un pò di conforto.
Ciao!

Paolo

Patrizia risponde…

Carissimo, accolgo la tua riflessione, e te ne propongo una anch’io: Dio, o la vita, o l’universo, non sono lì per soddisfare i tuoi desideri. Ognuno di noi dovrebbe imparare ad affidarsi alla vita, o a Dio, o a come vuoi chiamarlo tu. Affidarsi. Significa confidare nel fatto che la vita non ci porta dove vogliamo e quello che vogliamo, ma ci porta verso la realizzazione vera della nostra anima, verso il bene migliore per la nostra vera natura, per la nostra vera essenza.

Perchè dovresti stare male senza l’amore? Logico che questa società non aiuta ad amare, ma la tristezza che manifesti nel rimanere da solo, fa pensare che tu necessiti di una compagnia costante, non veramente di quello che è l’amore.

Ti invito a lavorare su te stesso, in quanto l’amore non deve mai essere un ripiego, nè una stampella. Se non imparerai prima a stare bene con te stesso, non potrai costruire relazioni appaganti. Se non imparerai prima cos’è veramente l’amore, potrai solo trovare surrogati di esso.

Ed ecco che l’epoca di oggi vuole insegnarci cosa vuol dire veramente l’amore. Attraverso l’isolamento, la freddezza, le relazioni difficili, vuole farci comprendere l’essenza vera del sentimento per eccellenza che smuove ogni cosa, ma che l’essere umano ha portato ad una mera apparenza di bisogno, opportunismo, dipendenza, seduzione, sessualità. L’amore è molto altro.

Ti auguro di trovare la strada migliore per far luce su te stesso e sul tuo cammino; il perchè sei qui, quale sia il tuo compito, e come svolgerlo al meglio.

Buona fortuna per tutto.

Patrizia

Quando lui è troppo più giovane di lei

Cara Patrizia, ho 44 anni e sono a detta da tutti una bella donna, divorziata da 8, senza figli. Durante la quarantena ho conosciuto un ragazzo di 25 anni tramite Facebook, mi ha contattata lui. Non me lo sarei mai aspettata, ma tra noi è nata presto una forte complicità. Lui molto maturo per la sua età, insomma ci piacciamo molto. Inutile dirti che ci siamo conosciuti dal vivo 1 mese fa, ed è iniziata una relazione. Sta andando bene sotto ogni aspetto, sebbene lui mi parla spesso dei suoi progetti per il futuro, e in questi progetti non ci sono mai io. Solo lui e la sua voglia di esplorare il mondo con lo zaino in spalla. A prescindere da questo fatto, di cui potrebbe nel tempo cambiare idea, me lo ha detto lui stesso, mi chiedo perché mai non potrebbe funzionare. Una mia amica di 48 anni sta da tre anni con un uomo di 36, e formano una coppia ufficiale senza problemi. Ma alcune amiche mi dicono di non sognare e di prendere questa storia alla leggera. Io mi sono già presa di questo ragazzo, e credo invece che potrebbe funzionare. Sono poco realista?
Marzia

Patrizia risponde…

Cara Marzia, non dovresti paragonare la tua relazione a quella della tua amica, e ti spiego il perché. Stando a quello che scrivi, loro si tolgono 12 anni, e si sono conosciuti praticamente già entrambi adulti, quindi la cosa può funzionare. Ma tra te e questo ragazzo il dislivello è eccessivo, in quanto lui troppo giovane e nel bel mezzo dell’età delle scoperte, delle sperimentazioni, della vita piena. Tant’è che pensa a girare il mondo con lo zaino in spalla in modo spensierato.
Tu hai avuto un matrimonio alle spalle, e di certo hai avuto modo di maturare seguendo il percorso naturale delle tue tappe di vita. Lui deve ancora sperimentare troppe cose.
Capisco perfettamente i tuoi sentimenti e li rispetto. Tra l’altro sei in un’età di mezzo difficile, dove si ha ancora tanto da offrire, e in cui si iniziano a fare i conti con i primi segni del tempo. Ma devo assolutamente essere sincera con te, e svegliarti dall’illusione che tu possa essere felice accanto ad un ragazzo. Più avanti andrai, e più cresceranno le tue insicurezze personali dovute alla tua età, che un giovane non potrebbe mai sedare, ma piuttosto far peggiorare.
Puoi viverti liberamente questa emozione con lui, purché rimanga tale. Tra l’altro, a prescindere dall’età, è evidente che questo ragazzo non ti vede nel suo futuro. Torna con i piedi per terra ed eventualmente staccati ora da lui, se reputi di essere già abbastanza coinvolta.
La maturità ci insegna che non si può avere tutto, e ci impone dei limiti che in gioventù non conoscevamo.
Queste e altre cose questo ragazzo dovrà conoscere, e tu gli staresti sempre quattro passi avanti. Il disagio ti distruggerebbe.
Ci vuole una dose massiccia di (esagerata) autostima, molta determinazione, e molto successo per mantenersi un partner troppo giovane accanto. E a quanto pare alla fine nemmeno le star di Hollywood ci riescono, pensa un po’. 🙂
Un abbraccio.
Patrizia

Ricontattare un ex, si o no?

Cara Patrizia, vorrei ricontattare un mio ex dopo 4 anni, ma sono frenata dal fatto che dopo averlo lasciato lui non si è mai fatto vivo e mi ha bloccata sui social. A suo tempo non prese bene la mia scelta. Cosa mi consigli?
Tamara

Patrizia risponde…

Una persona che è stata lasciata normalmente non cerca per prima. Soprattutto in questo caso, lui è stato rifiutato, quindi sta a te riaprire i contatti. Ti ha bloccata sui social, ed è una cosa sana e logica, doveva chiudere del tutto per dimenticarti.
Prima di contattare un ex, devi porre a te stessa alcune domande, e rispondere in modo assolutamente onesto.
Per prima cosa, devi aver chiaro il motivo per cui vuoi risentirlo.
È un motivo valido, o lo faresti solo per curiosità o passatempo?
Nel primo caso, ti dico ok. Nel secondo caso, no!
Cosa pensi di volergli veramente dire? Senti il bisogno di confrontarti sugli sbagli che sono stati fatti e hai anche voglia eventualmente di scusarti con sincerità? Non avete chiuso bene e vuoi ritrovare la pace? Oppure vuoi solo vedere se lui ti pensa ancora o ha trovato qualcosa di meglio? Nei primi due casi, ok. Altrimenti, no!
Devi anche essere sicura di riuscire a incassare un rifiuto sgarbato. Lui potrebbe non rispondere, o potrebbe avere ancora rabbia nei tuoi confronti, o potrebbe essersi rifatto una vita. Ti senti coraggiosa in questo e vuoi rischiare? In tal caso, ok. Se ti senti debole emotivamente o psicologicamente, non farlo.
Tieni conto che lui potrebbe ancora essere interessato, nonostante i 4 anni passati. Se intendi tornare da lui solo “per amicizia”, forse può andar bene se vivete distanti, mentre se così non è, dovrai far passare ancora molto altro tempo. Le amicizie tra gli ex non sono sempre possibili, dipende molto da come è stata la vostra storia, da quanto è durata, ma soprattutto dalla profondità dei sentimenti che vi hanno legato.
Scegli un canale di comunicazione aperto, e se non ne hai, rispolvera la cara vecchia corrispondenza postale.
Risentire un ex è una scelta che porta con sé conseguenze, positive o negative. Tienine conto, e agisci in modo responsabile, per te e anche per il tuo ex.
In bocca al lupo.

Patrizia

Lui è scomparso

Cara Patrizia, anni fa ho avuto una relazione breve ma bellissima con un uomo di dieci anni in meno di me. Poi ci siamo lasciati perché lui sentiva disagio per questa cosa. Non abbiamo però chiuso i contatti, ci sentivamo per gli auguri e basta. Lui poi dopo un paio di anni si è fidanzato, e dopo altri due si è lasciato, e ci siamo incontrati per puro caso. Da lì abbiamo iniziato a risentirci, finché non mi ha chiesto di andare a cena fuori. Serata molto bella, ci siamo baciati. Da lì non l’ho più sentito, è scomparso. Sono passati quasi 8 mesi e non riesco a capire come le persone possano cambiare così tanto. In passato non aveva mai fatto questo, rispondeva sempre, non scompariva. Invece mi ha scaricata come chiunque e non mi ha cercata più. Da amici comuni so che sta bene e che è ancora single. Non so chiudere con questa storia, tanto ci sono rimasta male. Cosa mi consigli?

Anna

Patrizia risponde…

Carissima, mi rendo conto che ti sei trovata spiazzata di fronte ad una situazione che credevi dentro te “sicura” in quanto conosciuta, e che invece si è rivelata in un modo che non ti saresti mai aspettata. La prima delusione che hai avuto è proprio questa. Credevi di conoscere bene questa persona, che invece aveva ancora lati di sé da rivelare.
Purtroppo non potremo mai sapere il perché lui si sia dileguato, anche perché hai commesso l’errore di non farti viva circa una settimana dopo il vostro incontro. In tal modo hai praticamente acconsentito al suo silenzio. Meglio cercare presto un chiarimento, che lasciare che sia, rimanendo tra i dubbi.
Sicuramente in questo vostro ultimo incontro qualcosa non ha funzionato, ma cosa?
Possiamo solo ipotizzare.
Può darsi che lui era ancora in confusione per la storia finita con la sua ex.
Può essere che lui non abbia provato le stesse sensazioni di un tempo verso di te, come al contrario può essere che si sia spaventato del fatto di essere stato con te bene, e paradossalmente non ha saputo gestire la cosa.
In ogni caso, non ha mostrato rispetto e affetto verso di te, scomparendo senza nessuna spiegazione.
È sempre un atto di violenza e noncuranza il silenzio, nonché di immaturità.
A questo punto puoi cercarlo tu, sebbene dopo 8 mesi non so che risposte ti darà lui, se te le darà. Oppure decidi di voltare pagina. Ma so già che non lo farai finché non avrai le tue risposte.
Buona fortuna.

Patrizia

Perchè penso ancora a lei?

Ciao Patrizia, ti seguo con piacere nelle tue rubriche.
Ho 42 anni e cerco di capire da tempo questa situazione.
Anni fa ho avuto una relazione con una donna mia coetanea molto bella e piena di qualità, ma con l’unico neo di essere divorziata e avere due figli.
Lei era molto innamorata di me, mentre io ero molto attratto ma non volevo andare avanti seriamente perché non volevo stare con una donna con figli. Dopo 3anni di tira e molla, incontro un’altra che mi piaceva single e mi ci metto. Stiamo insieme da circa 2 anni.
Certo non c’entra nulla con quella donna, non hanno proprio nulla in comune.
Il mio desiderio è sempre stato quello di non sposarmi e non avere figli, solo che dopo 2 anni la mia fidanzata ha iniziato a volere concretizzare. Le voglio bene, ma ho sempre pensato a quella donna. Lei non voleva convivere per via dei figli, ma voleva rendere pubblica la nostra storia. Insomma voleva una cosa seria senza però vivere insieme o sposarsi. Forse la penso perché voglio bene anche a lei, e mi capita di averne voglia fisicamente, anche se non ci sentiamo più.
Quello che ti chiedo è un consiglio, devo tradire la mia natura e sposarmi? Perché continuo a pensare a quella donna? Mi sento in colpa perché l’ho fatta soffrire?
Em.

Patrizia risponde…

Carissimo, queste sono le cose che accadono quando lasciamo che la ragione e le motivazioni sociali decidano per noi.
La vita ti aveva spontaneamente portato una donna che non voleva matrimonio né figli, perché ne aveva già di suoi. Ti aveva portato una donna che a quanto dici ti piaceva veramente molto, e che sembra anche molto saggia vista la scelta di voler tutelare i suoi figli dagli amori che lei giustamente viveva.
Poi però arrivi tu e non accetti di stare con una donna solo perché ha già figli, come se questi figli fossero chissà quale onta. Come se questi figli non sarebbero mai cresciuti e non sarebbero andati per la loro strada.
La tua fidanzata sarà single, e avrà anche diversi pregi, ma evidentemente non ti fa vibrare. Tant’è che non hai dimenticato quella donna.
Non posso dirti cosa fare della tua vita, ma certamente non sposarti perché così fan tutti, o per timore di perdere la tua fidanzata. Dovremmo sempre assecondare e mai forzare la nostra natura. E dovremmo ascoltare i nostri sogni, quello che le nostre emozioni più profonde ci suggeriscono. Se pensi ancora a quella donna, qualcosa dentro te è rimasto aperto, e non certo il senso di colpa. Forse semplicemente la negazione di un sentimento che era nato dentro te e a cui tu hai tappato la bocca.

Patrizia

“Puo’ cambiare idea dopo 12 anni?”

Ho conosciuto questa ragazza 12 anni fa, ai tempi in cui io stavo ancora con un ragazzo. Per me è stato subito colpo di fulmine, ma ci siamo ritrovate dopo anni, e io avevo lasciato il mio ragazzo.

(…) Mai baciate, mai abbracciate…ma ho sempre percepito tra noi una energia chimica paurosa…le ho confessato il mio amore solo 2 anni fa inizialmente con messaggio alcolizzato, poi con lettere, messaggi, colpi di follia, mazzi di fiori di tutti i tipi, materiale e colori…ho abbastanza fantasia per poterle dimostrare il mio interessamento nei suoi confronti…ho fatto 900 km nel giro di 30 ore per poter stare con lei abbastanza per guardarla negli occhi…mi chiama e io sono sempre dove dice lei.

Due mesi fa mi feci coraggio e la baciai sulla guancia. Lei ricambiò anche per via dei regali che le avevo fatto per il compleanno vissuto lì in auto, con tanto di anellino e candelina sulla torta.

Presi coraggio e le dissi: “Si ma io voglio un bacio bello!”

E lei mi rispose: ” Io sono 100% etero, io ti voglio bene davvero come un’ amica, come una sorella…non ho mai pensato a te come possibile partner…”

Non le credo, ma le voglio credere; non posso certo insegnarle come e chi amare, non posso certo obbligarla a capire che io posso essere il suo Amore…quindi la afferro dalla maglia e la costringo ad avvicinarsi a me per abbracciarmi, volevo almeno un abbraccio liberatorio…cerca di respingermi sorridendomi, la abbraccio per un attimo, ma nell’ attimo successivo mi gira le spalle e appoggia la sua testa tra il mio avambraccio sinistro, lo abbiamo trasformato il nostro abbraccio da “cucchiaio”a “doppio nodo”: lei si affidava al mio braccio, io stringevo la sua vita e appoggiavo la mia testa sulla sua spalla cercando di vedere se mi guardava…solo un attimo, poi, nel silenzio, ha chiuso gli occhi e si è rilassata da quella sensazione che crede che io non l’ abbia percepita.
” Hai paura di me, non mi abbracci neanche! “…
” Ti sto abbracciando “…e ha stretto il mio braccio per farmi sentire la sua presenza.
” Non mi stai abbracciando, tu stai dormendo “…ha sorriso…ma si era appisolata o almeno completamente rilassata su di me, nel mio abbraccio.
Ci siamo sciolte e tornate ognuno al proprio posto…ma dopo poco me la sono ritrovata ancora abbracciata a me, sedute questa volta, ma con il suo naso tra il mio volto e il mio collo un po’ scoperto dal giacchetto…non avevo spazio per il mio braccio destro che stavo guardando incastrato fantozziosamente allo schienale del suo sedile e me la sono ritrovata ad annusarmi in segreto per qualche secondo…
Ha appoggiato la sua testa sulla mia spalla e mi ha abbracciato. sua mano sinistra, e le mie gambe. (…)

Aspetterò un futuro prossimo, semmai me lo concederà, ora la vorrei mettere nella condizione di riflettere ( semmai lo farà!! )…so che non è facile da accettare…e forse, molto probabilmente, non lo farà mai.

Ora, io agli abbracci do un’ importanza abnorme, perchè credo che rispecchino proprio le parole silenziose che ognuno di noi ha….ma vorrei riuscire anche a capire se sbaglio io a poter pensare che possa davvero “nascere” qualcosa tra noi oppure è tutto frutto di un mio desiderio.
Mi puoi aiutare a capire la situazione? Grazie.

(Lettera firmata)

 

Patrizia risponde…

Cara, ho dovuto riassumere la tua lettera. Sarò franca come sono sempre. Credo che questa ragazza sia molto confusa, e tu non la stai certo aiutando. Stai ingigantendo qualunque suo gesto, e descrivi le cose che vivi con lei, in modo talmente particolareggiato, che questa vicenda sa un po’ di fissazione, di rapporto non propriamente sano.
Credo veramente che questa ragazza, nonostante la professione di prestigio che occupa, nasconde molta fragilità. Percepisco te invece molto forte, quasi trainante.
Penso che lei abbia trovato in te una figura che le mancava, ma non nel senso che intendi tu. Ti è legata molto, quasi “dipende” da questo rapporto a tal punto da mettere in discussione se stessa e la propria propensione sessuale, che comunque a me sembra decisamente eterosessuale.
Non conosco la storia di questa ragazza, ma di certo ha molti problemi legati alla dipendenza affettiva e alla piena accettazione di sé.
L’amore, io credo, è volere il bene dell’altro. Non è egoismo, né fissazione, né prevaricazione, né è amore rincorrersi per anni e anni, pensando che gli abbracci possano significare più di 12 anni in balìa del nulla.
Quello che posso consigliarti è di mollare nettamente la presa. Di lasciare che questa ragazza possa riprendersi i propri pensieri e la propria flebile identità.
Se le vuoi bene, non è confondendola che avrai ciò che vuoi. E soprattutto ciò che vuoi và rivisto in una chiave più lucida e meno egoistica.
Lei avrebbe bisogno di un aiuto psicologico, e tu avresti bisogno di disintossicarti da questa ossessione.
Prova a vederti lucidamente, e a capire il significato vero di amore. Questo non è amore, né da parte tua, né da parte sua.

Patrizia

 

“Essere separati in casa”

Patrizia risponde…

Stasera voglio rispondere alle tante email che mi arrivano con un argomento comune: essere separati in casa.
Mi dite tutti la stessa cosa, e cioè che non è bello affatto e non è semplice. C’è chi mi scrive che il marito si è già trovato qualcuna con cui consolarsi; c’è chi mi scrive che deve rimanere per interessi economici; c’è chi mi scrive che rimane per i figli. Le motivazioni sono tante.
Mi parlate di quanto è difficile una situazione simile, ma nel contempo dite che vi piace la serenità familiare che state mantenendo e che respirate.
Scusate, ma a me sembra un controsenso. Se foste sereni, non scrivereste a me per dirmi quanto ci state male. ?
Perdonatemi se sdrammatizzo, ma è un modo soft per farvi comprendere quanto piene di maschere siano queste unioni di facciata, e quanta confusione e contraddizioni sotterranee creino dentro e fuori di chi le vive.
In realtà non vi si può dare un consiglio, perché la vostra decisione l’avete presa. E allora, portatela avanti.
Nessuno ha detto che è bello e facile. Nessuno vuol mettere mano a questa decisione.
Pertanto, cosa vi si potrebbe dire?
Personalmente non condivido tale scelta. Ma non mi spingo oltre nel mio giudizio. Non sono qui per giudicare, ma per consigliare umilmente, dando la parola anche a chi legge, perché ne può senz’altro sapere più di me.
Quindi vi ribadisco: per come la vedo io, avete già scelto. Perciò accettate ciò che questa scelta comporta, o saggiamente abbandonate il campo.
Alla fine non c’è molto da dire.

Patrizia

“Passa il tempo, e sono sempre allo stesso punto”

“Ho 47 anni e ho avuto diverse relazioni sofferte. Poi 10 anni fa incontro lui, separato con un bambino. Siamo stati assieme per alcuni anni e quando avevo 40 anni volevo un figlio da lui, ma lui no. Così l’ho lasciato. Due anni di pausa in cui ho avuto altre storie ma pensavo ancora a lui. Sono tornata da lui e stavolta non gli chiedevo più un figlio, ma volevo una sessualità più appagante. Non andò bene, e l’ho tradito. Mi ha scoperta e mi ha perdonata, quindi siamo tornati assieme, ma ho iniziato a desiderare un altro, quindi l’ho lasciato. A dire il vero però mi manca ancora la sua presenza. Dagli uomini riesco ad avere o solo sesso o solo affetto, e io desidero entrambe le cose. Gli anni sono passati, non ho avuto un figlio come volevo, e sono ancora qua senza un uomo completo.”

C.

Patrizia risponde…

Mia cara, quanto diventa trafficata la vita quando non seguiamo i percorsi della nostra anima, e mettiamo troppa testa nei nostri desideri!
Le relazioni sono sempre opportunità di crescita, e il modo in cui si presentano, si evolvono, rappresentano preziosi specchi per comprendere chi veramente siamo. Spesso queste relazioni non arrivano per soddisfare i nostri desideri dettati dalla mente e dal “così fan tutti”. Per fortuna, aggiungerei.
Se leggi bene tra le righe della tua lettera, appare chiaro il fatto che in realtà, quando le cose sembrano mettersi tranquille, tu trovi delle “scuse” e scappi verso nuovi lidi. Sei un’esploratrice, te ne sei mai resa conto? Ti spiego in termini più semplici.
Ognuno di noi ha una sua natura. Se la sappiamo riconoscere, ci evitiamo un sacco di problemi, e li evitiamo anche a chi ci incontra.
Volevi un figlio a 40 anni, ma perché? Perché veramente lo desideravi, o perché l’orologio biologico ti stava col fiato sul collo?
Hai lasciato un partner rassicurante, ma perché? Davvero perché non ti dava un figlio, o perché (come si è visto in seguito) cominciavi ad annoiarti?
Hai tradito, hai cambiato, hai lasciato, e ti ritrovi ancora a 47 anni praticamente con un pugno di mosche, a quanto dici tu stessa.
E se cominciassi a considerare l’idea che la tua natura in realtà una “casa affettiva fissa” non la vuole?
Le esperienze che la vita ti ha portato, avevano un solo scopo: farti capire cosa volevi veramente, chi sei davvero tu. Ma credo ti lasci prendere spesso da ciò che la società propone, da quel modello di vita che vedi calza così bene a tanti, almeno all’apparenza.
Quell’uomo di cui parli non credo ti manchi affatto. Forse ti manca di lui quel riparo che non hai, ma dal quale sei comunque fuggita, non scordarlo! Quindi molla l’idea di questa persona e comincia a mettere ordine nella tua vita.
Ti sento bisognosa d’affetto, ma anche di una profonda autonomia e libertà. Quindi rispetta la tua natura, capendo che né tu né chi incontri potrà mai darti ciò che probabilmente hai idealizzato. Tutti noi, vuoi per un verso, vuoi per un altro, siamo carenti in qualche campo.
Il consiglio che ti do, è quello di considerare l’idea di intraprendere una terapia breve, per riprendere in modo più consapevole la bussola della tua vera nave, e finalmente salpare sicura verso rotte nuove e inesplorate, di cui molto probabilmente la tua anima ha sete e bisogno.

Patrizia

“Sono sposata ma voglio un altro”

“Sono sposata ma mi sono innamorata di un altro uomo ….Ogni instante con lui era pura felicità. Non abbiamo una relazione perché lui rispetta il mio matrimonio. Non siamo andati oltre i baci e abbracci. Non so cosa prova lui ma io non riesco a dimenticare , non riesco ad andare avanti senza di lui..la mia vita si e fermata con lui.
Ogni cosa che faccio , ogni giorno il pensiero mi porta da lui. Forse sembra assurdo ma mi sento cosi. Non parliamo da mesi ma abitando nello stesso paese ci incontriamo ogni tanto e tutte le volte non riusciamo a staccarci gli occhi uno dal’altro. Il suo sguardo dice molto ma la bocca niente. Non so casa fare mi sento persa senza di lui, solo immaginarmi con lui mi aiuta ad andare avanti.”

Giovanna.

Patrizia risponde…

Carissima, ciò che non viviamo rimane in sospeso e non riusciamo a lasciarlo andare, ancor peggio di una relazione vissuta e finita.
Il rischio qui però è di essersi innamorata di un’idea, di un sogno, di qualcosa che non puoi avere. Di un’illusione.
Quest’uomo ha dimostrato molta saggezza nel non voler andare avanti in questa vicenda.
Non conosco le problematiche del tuo matrimonio, ma sono sempre dell’avviso che bisogna fare il possibile per recuperarlo. E nel caso in cui la cosa non fosse fattibile, trovo più onesto separarsi per provare a rifarsi un’altra vita senza dover ricorrere a sotterfugi e menzogne.
Detto questo, probabilmente questo amore romantico ti serve per fuggire da una realtà che ti sta stretta, che non ti permette di sognare e di dare libero sfogo al tuo lato tenero e passionale.
Prova per un attimo a pensare che non è senza di lui che non puoi stare. Tu non puoi stare senza sentirti viva, senza emozioni intense. E’ quello che senti che ti fa sentire legata a quest’uomo: hai bisogno di emozioni che ti fanno vibrare.
A questo punto però il lavoro che dovresti fare, è quello di guardare con onestà al tuo matrimonio e di tirare le somme. A volte le relazioni clandestine nascono proprio dal non volere affrontare in modo maturo questo genere di situazioni spinose.
Sognare, vibrare, emozionarsi è bellissimo, purchè non diventi un rifugio incantato che ti evita di affrontare le tue responsabilità e di guardare in faccia ciò che ti permette di maturare interiormente.
Comincia a focalizzare le tue energie su quello che desideri veramente per te e per la tua vita, non su quest’uomo.
Prenditi la vita che vuoi, o non la vivrai mai davvero.

Patrizia

“Non voglio perderlo”

“Ciao Patrizia, voglio raccontarti la mia storia. Ho frequentato un ragazzo per 4 mesi, ma che già conoscevo dall’anno scorso. A causa di un forte litigio lui non ne vuole più sapere di me, e dice che non sono per lui. Il fatto è che dopo una precedente esperienza sentimentale finita male, non riesco più a fidarmi di nessuno, e siccome lui si comporta in modo freddo, dubito della sua sincerità a volte, sebbene lui mi ha sempre rassicurata. Vorrei un consiglio su come comportarmi perché vorrei riavvicinarmi a lui. Negli ultimi giorni gli ho già scritto dicendogli che non voglio perderlo. Ti ringrazio.”

H.

Patrizia risponde…

“Carissima, la prima domanda che voglio farti io, e che dovresti fare a te stessa, è: “Sei veramente sicura di voler tornare con questa persona?”
Dovresti per prima cosa analizzare le vere motivazioni che vi hanno portato alla rottura. Il vostro era davvero un rapporto che funzionava? E soprattutto, cosa realmente non andava?
Posso provare ad aiutarti ad analizzare i pochi elementi che mi dai, come ad esempio il fatto che lui fosse freddo. Un uomo freddo (come anche una donna) non sono mai un buon investimento. D’altronde se stiamo in coppia, vorrà dire che desideriamo attenzioni, affetto, vicinanza, non certo freddezza. Quindi chiediti se un uomo freddo è quello che veramente può farti stare bene.
In secondo luogo, mi scrivi che non ti fidavi di lui perchè in passato hai avuto una relazione negativa. Per esperienza ti dico che quando il tuo istinto non si fida di qualcuno, non è tanto per il passato, ma perchè veramente devi stare attenta a chi hai davanti. Fidati sempre delle tue sensazioni, quelle che non hanno alcuna spiegazione logica. Il tuo istinto ne sa sempre più di te.
Chiediti anche se il tuo desiderio di tornare con lui, non nasconda la paura della solitudine, o un problema di autostima ferita (vedi anche la tua diffidenza verso gli uomini).
Fatto questo, non elemosinare più le attenzioni di quest’uomo. Purtroppo bisogna accettare il fatto che se per qualcuno una storia è finita, non entreremo di nuovo nel suo cuore perchè ci mostriamo come zerbini, ma piuttosto se è stato lui ad andarsene, mostrati sempre disponibile al dialogo, aperta, ma fagli conoscere la tua dignità. E’ di quest’ultima che veniamo attratti.
Tieni presente che per tornare con qualcuno con successo, dovreste insieme lavorare su ciò che in passato non ha funzionato, e non è un lavoro da poco.
Hai provato a parlargli e a tornare. Bene, ora basta. Lui sa perfettamente le tue intenzioni, e non sarai certo tu a fargli cambiare idea, può farlo solo autonomamente. E l’unico modo per provare a vedere se lo fa, è mollare la presa. Ma devi farlo sul serio.
Questo è anche il modo migliore per riprendere in mano la tua vita ed andare avanti. Evita di attendere il suo ritorno, accetta che potrebbe non avvenire mai, e piuttosto apriti lentamente, a piccoli passi, alla vita.
O lui torna, o tu avrai ritrovato la tua strada. In bocca al lupo per tutto!

Patrizia

Salotto delle emozioni
La posta del cuore ti aspetta in questo accogliente salotto. Scrivimi se hai un problema spinoso da risolvere, se cerchi un confronto. La tua lettera verrà pubblicata in modo anonimo o con un nome di pura invenzione, e riceverà la mia risposta. Vai sulla voce "Contatti" e compila il form.

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