Raccolte e riflessioni

Chissà quante volte ti sarai chiesto del perché qualcuno ti odia

Chissà quante volte ti sarai chiesto del perché qualcuno ti odia a tal punto dal godere nel vederti stare male, dal non volerti lasciare respiro, dal desiderare per te le cose peggiori.
Ti sei arrovellato il cervello per poterne venire a capo, senza mai trovare un senso a tutto quest’odio gratuito.
Eppure il senso è uno solo: se qualcuno ti odia, e tu sai di non aver agito male, quell’odio non ti appartiene. Non è un tuo problema.
Chi odia, è perché l’odio lo porta dentro, e se non ci fossi stato tu, avrebbe trovato qualcun altro da odiare, e se ancora non avesse trovato nessuno, avrebbe finito per odiare se stesso.
Perché alla fine è se stesso che odia.
Se stesso e le sue fragilità.
Se stesso e l’incapacità di superarti. Se stesso e il suo sentirsi immensamente piccolo ed insignificante.
Ha trovato in te quello che probabilmente avrebbe sempre voluto essere, e non riesce a desiderare altro che distruggerti.
Se tu crolli, non sarai più una minaccia.
L’odio è la prigione peggiore, per chi lo subisce, ma soprattutto per chi lo prova.
Perché l’odio è un modo per non lasciare andare mai via veramente una persona.
È l’urlo nel buio di un’anima sporca di catrame, che comprende di non saper provare davvero amore, e nel capirlo perde il lume della ragione.
Per questo, se sai chi sei, l’odio di qualcuno non cambierà la tua natura.
Se odi, sei odio.
Se ami, sei amore

-Patrizia Perotti-

Facci caso

Facci caso: mentre leggevi queste parole, senza alcun comando razionale, senza che te ne rendessi troppo conto, è sorto un solo nome nei tuoi pensieri.
Vuoi o non vuoi, è il nome della persona che il tuo cuore ama

-Patrizia Perotti-

Sono belli gli amori folli

Sono belli gli amori folli, quelli che dovrebbero, ma non finiscono mai.
Quelli che si guardano e si sorridono quando si ritrovano, perché non si erano mai veramente persi.
Sono belli quegli amori che si sentono dentro, e che succeda quel che succeda, ci sono.
Quelli che si gettano sotto le tempeste e non scansano nemmeno una goccia di pioggia,
che pure col terremoto attorno, restano in piedi e si sorreggono a vicenda.
L’Amore vero non si arrende, non si spegne, non cerca scuse, non và via.
Rimane perché è l’unica cosa che gli riesce di fare.
Rimane perché ti ama

-Patrizia Perotti-

Ci pensi a quante volte stai rimandando qualcosa che alla fine non fai mai?

Ci pensi a quante volte stai rimandando qualcosa che alla fine non fai mai?
Oggi è il giorno giusto per farla.
Hai rimandato un abbraccio, perché era troppo tardi e dovevi scappare al lavoro.
Hai rimandato un bacio, perché non lo sai nemmeno tu il perché.
Hai rimandato un “mi manchi”, un “ti voglio bene”, perché non credi che sia mai il momento giusto per farglielo sapere.
Hai rimandato un gesto buono, perché ti sei messo lì a farti i conti su quanto stai dando, e quanto stai ricevendo.
Hai rimandato di farti un regalo, perché non fai che pensare a tutti, dimenticandoti puntualmente di te.
Hai rimandato una scelta che sei sempre lì lì per fare, ma che poi non fai mai.
Basta. Non è più tempo di rimandare. Oggi è il giorno in cui devi spegnere quel maledetto interruttore che hai in testa, e accendere esclusivamente il cuore.
Non pensare alle conseguenze, agisci per te stesso.
Non ti importano le ricompense, non ti deve interessare il tuo tornaconto.
Stavolta non rimandare, e vai.
Qualunque cosa accada, qualcosa sarà cambiato.
Tutto ciò che non vivi, ti blocca.
E tutto ciò che blocchi, non ti fa vivere

-Patrizia Perotti-

Sapete cosa succede quando si viene delusi?

Sapete cosa succede quando si viene delusi?
Va via la fiducia, ci si disamora, si instilla il timore di una nuova delusione.
La fiducia persa non và più ritrovata.
Il disamore sincero non riesce mai a fare marcia indietro.
Il timore innescato avrà sempre argomenti convincenti per non permettere di tornare sui propri passi.
Deludere qualcuno, fortemente una volta soltanto, o a piccoli passi giorno per giorno, equivale a perderlo.
Deludere vi sottrarra’ amore, voler bene, stima, persone importanti della vostra vita.
E nel tempo vi farà molto male. Davvero molto

– Patrizia Perotti –

Ogni persona che incontriamo, ogni storia che viviamo, ci insegna qualcosa

Ogni persona che incontriamo, ogni storia che viviamo, ci insegna qualcosa.
Anche la peggiore relazione è arrivata per un motivo.
Continuare a focalizzare le proprie energie sul male che ci è stato inferto, non solo non lo cura, ma ci fa sostare dentro a un blocco sterile che non riesce a vedere il presente, nè procede in avanti.
Imparare da quanto ci è accaduto, vuol dire in certi casi apportare modifiche in noi stessi.
Sono quei casi in cui esiste una incoerenza buona: quella che trasforma le nostre rigidità, che plasma nuovamente le nostre convinzioni.
Nel cambiamento c’è vita. Ciò che non è morto si rinnova.
Rimanere ancorati a un sè troppo strutturato e immobile, guardando solo alle colpe altrui, costringe la nostra anima a riportarci sempre verso situazioni simili, a rivivere spesso gli stessi dolori,
poichè se non avremo imparato una lezione, la vita ce la riproporrà finchè non l’avremo appresa.
La lezione non è mai “Non fidarti più”. La vita ci vuole fiduciosi, sempre.
La lezione è che alcune nostre ferite, vecchie, dimenticate, non viste, hanno bisogno di cure. Hanno bisogno di noi, e di essere amate.
Il nostro compito con gli altri quindi è sempre quello di osservare, imparare e modificare.
Perchè nessuna cosa giunge a noi se non doveva insegnarci qualcosa

-Patrizia Perotti-

Ehi tu, dico a te…

Ehi tu, dico a te…
Secondo me la ricordi anche tu quella volta in cui ti sei sentito stupido, a stare lì ore ad aspettare un cenno, una parola, e invece lei non sapeva nemmeno che esistevi.
E anche tu, a volte ci pensi ancora, quando ti sei data della stupida, perchè ti sei addormentata col cellulare in mano sperando che ti avesse detto la verità, ed invece era tutta una bugia.
Quante situazioni disparate, quante differenti dinamiche nelle vite di ognuno.
Eppure davanti ad una delusione, ad un rifiuto, è allo stesso identico modo che ci si sente: sciocchi, inutili, in difetto.
Però aspetta un attimo…Perchè se ti guardo bene, io non vedo in te nulla di stupido.
Vedo te che hai provato a credere nell’impossibile, e hai già vinto, perchè sei un coraggioso sognatore!
Vedo te che hai rischiato, ci hai investito tutto quanto, e caspita, eri meravigliosa mentre cercavi di scalare la montagna innevata del suo cuore, pur soffrendo di vertigini!
A te che non hai gettato la spugna, e a te che sei stata illusa;
a te che hai fatto follie, e a te che ti sei fatta a pezzi;
a te che hai camminato sotto la pioggia piangendo, e a te che hai lottato fino alla fine…
Hai amato. E sei il miracolo di quest’epoca che ha chiuso il cuore a quel motore unico ed immenso che è l’Amore!
Non c’è nulla di sciocco in tutto ciò che hai fatto.
Perciò continua a farlo!
Questo mondo ha bisogno di qualcuno che creda nell’Amore proprio come fai tu!

-Patrizia Perotti-

…Poi ci sono quegli amori che si sono rincorsi da sempre.

…Poi ci sono quegli amori che si sono rincorsi da sempre. Ma che non sono mai riusciti a tenersi.
Il loro volersi era così perfetto, così grande, così bello, che non ce l’hanno fatta a viverselo.
Ogni giorno a chiedersi se era giusto, se era lecito, se ci si doveva perdonare per gli errori commessi. Errori fatti per paura. La maledetta paura della felicità.
Si sono tesi la mano più volte, ma sul più bello sono scappati.
In altre unioni non hanno mai funzionato, e mai più hanno trovato qualcuno che li completi.
Continueranno ad incontrarsi e a non scegliersi. Sarà la loro maledizione.
Sono gli amori che non hanno avuto la forza di viversi davvero. Amori che si sono lasciati le mani in mezzo alla folla, apposta per perdersi.
A volte lo hanno deciso insieme, a volte la scelta è stata fatta da uno dei due.
Saranno sempre come quel pezzo di pane che ti resta in gola e non và più giù. A volte negli anni nemmeno lo capirai, eppure è proprio quel tassello che hai gettato, che non ti fa mai completare il puzzle della tua vita.
E’ il destino di quell’amore che non hai scelto. Quello volutamente abbandonato. Quello di cui ti sei convinto di poter fare a meno.
Se non fosse che la tua anima non lo ha mai dimenticato…

-Patrizia Perotti-

Mi piace tutto quello che mette radici.

Mi piace tutto quello che mette radici.
Le piante, i fiori, gli affetti, gli amori.
Mi piacciono le cose che hanno voglia di rimanere, di crescere, di maturare.
Tutto ciò che richiede tempo e dedizione, alimenta dentro me il sano desiderio di continuità, seppure nel rispetto di un cambiamento costante quotidiano.
Quando vedo chi mette limiti e scadenze ai rapporti, ai sentimenti, a tutto ciò che nasce, lo trovo contro natura e senza utilità.
È come concepire un figlio, decidendo a priori finché dovrà vivere. Assurdo.
Come un essere vivente, anche l’amore nasce e si mantiene in vita attraverso le nostre cure.
Niente e nessuno dovrebbe violentarlo nel suo percorso, nella sua crescita.
Niente e nessuno

-Patrizia Perotti-

Il tuo cuore batteva forse per qualcuno

Il tuo cuore batteva forse per qualcuno che non lo ha mai considerato.
Sorridi: c’è chi ti vuol bene senza dirtelo.
C’è chi è felice perché ogni giorno passi di lì e lo saluti.
C’è chi ti stima e sa quanto vali.
C’è chi, inconsapevole, aspetta un tuo sorriso per ricominciare a ritrovare il suo.
Non potrai dare nuovi occhi a chi non ti vede.
Ma potrai sempre cominciare a vedere te stesso e la vita con occhi nuovi

-Patrizia Perotti-

Pensando liberamente in riva al mare, col vento tra i capelli e i pensieri scompigliati. O passeggiando, e osservando gli uccelli in volo, il bacio di due innamorati, le luci della sera, una panchina vuota. O ascoltando storie, vivendole, sentendo in lontananza una canzone che evoca ricordi... E' così che a volte d'improvviso scrivo... Sulla scia del momento, cogliendo l'attimo, rubando una foto che diventa poesia, uno sguardo che diventa parola, un'emozione che prende voce... Da qui nascono le mie raccolte e riflessioni libere, tra cui "Quello che non ti ho detto", "Riflessioni", "Stelle senza luce", "Quello che le donne non dicono", e altre...


“Quello che non ti ho detto” racconta con frasi, spezzoni, pensieri, ispirazioni, tutto ciò che non si riesce solitamente a dire, che si tace per mille motivi, ma che ci risuona dentro fortemente.

"Riflessioni" : Sono quelle riflessioni spontanee che ognuno di noi potrebbe fare, sulla vita, sull'amore, su quello che ogni giorno ci accade.

"Stelle senza luce" : Racconta ciò che potrebbe provare chi in realtà non è in grado di amare, e dà voce a tutto ciò che in loro rimane sempre inespresso. Chi non può amare, è oscurato da patologie come il disturbo narcisistico della personalità, il disturbo schizoide della personalità, la philofbia, l'anaffettività, l'alessitimia, ecc...

"Quello che le donne non dicono" : Racconta desideri inconfessabili, quel mondo nascosto e impensabile che le donne tacciono a volte anche a se stesse, la rabbia, il dolore, la dolcezza disarmante, la voglia continua di vivere e amare, nonostante tutto.

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