C’è un momento in cui la vita ci chiama
C’è un momento in cui la vita ci chiama…
E’ quel momento in cui qualcuno ci lascia, in qualunque modo lo faccia.
E’ il momento in cui perdiamo qualcosa a cui teniamo: il lavoro, l’amore, le nostre certezze.
E’ quel momento in cui tutto vacilla,
dove se fai un passo, tutto crolla.
E’ il momento in cui può affacciarsi depressione, panico, senso di vuoto, inutilità, tristezza, dolore, rabbia.
Tutto sembra spento, perduto, morto…
Eppure è proprio in questi frangenti che la vita ci sta chiamando…
Vuole che riscopriamo noi stessi,
che ci rendiamo conto di quanta forza abbiamo, e non credevamo di possedere.
Ci vuole nuovi, ristrutturati, liberi dai ruoli imposti, da quegli schemi che ormai non ci appartengono, con un nuovo progetto in testa, un nuovo cammino, l’unico che conti: quello della nostra anima.
Perchè essa è l’unica che sa chi siamo veramente.
L’unica che ci trae in salvo da quei precipizi bui e ciechi in cui siamo finiti.
E’ lei che sa dove dobbiamo andare.
Lasciamola fare…
-Patrizia Perotti-
Avevo bisogno di qualcuno
Avevo bisogno di qualcuno che non se ne andasse.
Di qualcuno che mi avesse sorriso e mi avesse guardato negli occhi senza dirmi nulla.
Di una persona a cui non fosse servito spiegare niente.
Quelle persone che incontri un giorno, così, per caso, e non hai bisogno di metterti lì a raccontargli la tua vita.
Di qualcuno che mi avrebbe presa sulle spalle come un tenero fagotto,
e mi avrebbe fatto vedere le cose un pò più dall’alto, tenendomi le mani…
…Mani che avessero parlato alle mie, sussurrando con morbide carezze, che vado bene così e come sono,
che non c’è nulla da cambiare.
Avevo bisogno di qualcuno che mi amasse proprio così. Semplicemente…
-Patrizia Perotti-
Non so se è capitato solo a me
Non so se è capitato solo a me…
Di voler bene a qualcuno senza riserve, senza chiedere nulla in cambio.
Incontrare qualcuno un giorno, e sentire che hai bisogno sempre di sapere come sta, di aiutarlo, di volergli stare accanto.
E’ un affetto che và al di là dell’attrazione, che somiglia solo alla lontana ad un innamoramento.
Io lo definirei “antico”. Quel tipo di legame così particolarmente inspiegabile. Quell’amore incondizionato che nutri per quel qualcuno che senti vicino anche quando è lontano, che sembra ti sia entrato nelle viscere senza far niente, e con cui probabilmente non spartirai mai nulla di chissà che.
…Difficile da spiegare…
…Facilissimo da fraintendere…
-Patrizia Perotti-
Ci sono persone che lasciano segni indelebili
Ci sono persone che lasciano segni indelebili nella nostra anima…
E’ come se le loro impronte avessero marchiato ogni centimetro della nostra pelle…
Come se il loro profumo si fosse impregnato dentro ogni tessuto del corpo…
Come se il loro respiro facesse parte del nostro alito vitale…
Sono quelle persone che in un modo o nell’altro ci hanno cambiato la vita.
Che, perse per sempre, o ritrovate, hanno saputo dar luce ai nostri giorni, un nuovo respiro, pace e tormento insieme.
E ti sembra di non poter lasciare questo mondo senza rivederle, senza riviverle…
…Siano benedette queste anime belle che ci hanno amato e che il Cielo ci ha donato…
-Patrizia Perotti-
Io ero sempre quella che doveva aspettare
Io ero sempre quella che doveva aspettare l’ultimo treno. Su tutto.
Vedevo regolarmente gli altri salire sui classici treni giusti, che arrivavano puntuali, in perfetto orario.
Io invece rimanevo lì a guardare e ad aspettare…
Ma sapete com’è aspettare l’ultimo treno?
Va via la confusione, rimane il silenzio degli uccelli in volo, noti le farfalle volare sui fiori, e anche la più fredda stazione diventa poesia…
Senti pochi passi, e assapori le note di una musica che arriva da lontano…
E poi d’un tratto lo sferragliare del treno sulle rotaie…
La calma con cui arriva… Il sorriso sereno di te che ormai hai imparato ad aspettare…
Appagata perchè sai che è l’ultimo quel treno, non puoi sbagliarti, non ne passeranno altri, ed è esattamente quello che vuoi.
Sei arrivata tardi, ma hai preso il treno giusto: l’ultimo davvero…
-Patrizia Perotti-
Chi sei tu?
Chi sei tu?
Tu non sei la tua professione.
Non sei la tua mente.
Non sei i tuoi pensieri, nè ciò che vorresti essere.
Tu sei tutto ciò che eri da piccolo, quell’anima incontaminata che faceva le cose più strane, particolari…
Osservale, rivedile, riscoprile.
Chi sono gli altri?
Essi non sono la loro professione.
Non sono quello che le tue opinioni dipingono.
Non sono ciò che tu vorresti che fossero, nè quello che essi stessi vorrebbero essere.
Gli altri sono quel che sono.
Basta guardare nei loro occhi cercandone la verità,
e provare a sentire col cuore ciò che non dicono,
paure e preoccupazioni comprese.
Quando tu per primo sarai verità per te stesso,
anche il mondo che ti circonda diventerà verità
-Patrizia Perotti-
Quando vedo gruppi di persone
Quando vedo gruppi di persone, amici seduti ad un tavolo che ridono tra loro,
oppure quando guardo il mare e i suoi orizzonti,
gli aerei che volano lasciando la loro scia…
…io non posso non pensare che tra tutta questa gente sconosciuta, ci sei anche tu…
Sembra assurdo, ma è la verità.
In questo mondo, chissà dove, e chissà chi è,
c’è qualcuno destinato a noi, che come noi non ha smesso di crederci…
-Patrizia Perotti- (Photo: Siracusa)
E’ singolare osservare come il mare
E’ singolare osservare come il mare, in continuo movimento e mutamento, non fa che cercare e aggrapparsi agli scogli,
che per loro natura sono immobili ed imperturbabili.
Essi, di contro, rimangono ammaliati e timidamente fermi,
di fronte alle danze e alle carezze sfrontate delle onde.
Lo stesso accade nelle relazioni tra uomo e donna:
gli opposti spesso si attraggono irrimediabilmente, si completano, si vogliono.
Sembrano nati per incastrarsi alla perfezione, seppur appartenendo a nature completamente diverse…
-Patrizia Perotti-
Sono così belle le donne
Sono così belle le donne che sanno essere ancora timide. Quelle che sanno stare al loro posto. Che seppure estroverse, non osano mai troppo.Sono così belli gli uomini che sanno ancora cosa vuol dire corteggiare. Quelli che non attendono tempi infiniti per farsi avanti. Che guardano i tuoi occhi e il tuo sorriso, prima di tutto il resto.
Se due così si incontrassero, sarebbe ancora amore. Quell’amore romantico di cui nessuno parla più, ma di cui forse segretamente tutti abbiamo ancora bisogno…
-Patrizia Perotti-
Non era vero che ti odiavo
…Non era vero che ti odiavo.
Non era vero che potevo fare a meno di te.
…Solo che a volte compi quei passi falsi da cui non puoi più tornare indietro.
Non era orgoglio. Non era superbia.
Era comprendere il valore di qualcosa dopo che ormai l’hai rotta.
E a quel punto nulla sarebbe più tornato come prima…
-Patrizia Perotti-
Pensando liberamente in riva al mare, col vento tra i capelli e i pensieri scompigliati. O passeggiando, e osservando gli uccelli in volo, il bacio di due innamorati, le luci della sera, una panchina vuota. O ascoltando storie, vivendole, sentendo in lontananza una canzone che evoca ricordi...
E' così che a volte d'improvviso scrivo... Sulla scia del momento, cogliendo l'attimo, rubando una foto che diventa poesia, uno sguardo che diventa parola, un'emozione che prende voce...
Da qui nascono le mie raccolte e riflessioni libere, tra cui "Quello che non ti ho detto", "Riflessioni", "Stelle senza luce", "Quello che le donne non dicono", e altre...
“Quello che non ti ho detto” racconta con frasi, spezzoni, pensieri, ispirazioni, tutto ciò che non si riesce solitamente a dire, che si tace per mille motivi, ma che ci risuona dentro fortemente.
"Riflessioni" : Sono quelle riflessioni spontanee che ognuno di noi potrebbe fare, sulla vita, sull'amore, su quello che ogni giorno ci accade.
"Stelle senza luce" : Racconta ciò che potrebbe provare chi in realtà non è in grado di amare, e dà voce a tutto ciò che in loro rimane sempre inespresso. Chi non può amare, è oscurato da patologie come il disturbo narcisistico della personalità, il disturbo schizoide della personalità, la philofbia, l'anaffettività, l'alessitimia, ecc...
"Quello che le donne non dicono" : Racconta desideri inconfessabili, quel mondo nascosto e impensabile che le donne tacciono a volte anche a se stesse, la rabbia, il dolore, la dolcezza disarmante, la voglia continua di vivere e amare, nonostante tutto.