Io ero sempre quella che doveva aspettare l’ultimo treno. Su tutto.
Vedevo regolarmente gli altri salire sui classici treni giusti, che arrivavano puntuali, in perfetto orario.
Io invece rimanevo lì a guardare e ad aspettare…
Ma sapete com’è aspettare l’ultimo treno?
Va via la confusione, rimane il silenzio degli uccelli in volo, noti le farfalle volare sui fiori, e anche la più fredda stazione diventa poesia…
Senti pochi passi, e assapori le note di una musica che arriva da lontano…
E poi d’un tratto lo sferragliare del treno sulle rotaie…
La calma con cui arriva… Il sorriso sereno di te che ormai hai imparato ad aspettare…
Appagata perchè sai che è l’ultimo quel treno, non puoi sbagliarti, non ne passeranno altri, ed è esattamente quello che vuoi.
Sei arrivata tardi, ma hai preso il treno giusto: l’ultimo davvero…
-Patrizia Perotti-