Il punto è che tu sai
…Il punto è che tu sai esattamente come vorresti tutto quanto,
ne conosci perfettamente i dettagli,
e sei certo che proprio in quel modo saresti felice.
Però chissà perchè le cose vanno sempre tutte al contrario,
si incastrano scombinate e ti incasinano il cervello…
…Eppure stranamente mi fido del fatto che tutto trova un senso suo,
che c’è una logica impalpabile che ne sa molto più di me…
E non mi resta che accettare…
Perchè non la guido io questa vita. E’ lei che guida me…
(Patrizia Perotti)
Avevo creduto in lui
…Avevo creduto in lui e alle sue parole…
Mi erano sembrate un miraggio in un arido deserto,
l’oasi meritata dopo mille fatiche…
…Non imparerò mai che a volte le persone usano il prossimo,
lo illudono e se ne prendono gioco senza rèmore…
Ho sempre quella stupida speranza che là fuori c’è ancora chi come me mette il cuore in ogni cosa…
E’ la speranza di chi ha una sete disperata di vivere una favola,
di chi ha l’anima che si ciba abitualmente d’amore,
ma la credenza è rimasta vuota per troppo tempo…
…Alzai gli occhi al cielo, e tra le lacrime supplicai un sola cosa:
di non perdere mai questa sciocca speranza,
che nonostante tutto ogni giorno mi porta a vivere…
-da “Quello che le donne non dicono” – Patrizia Perotti –
Gli strinsi la mano
…Gli strinsi la mano e già non lo sopportavo…
Lo avrei preso a schiaffi e nemmeno sapevo il perchè.
E tutte le volte che lo rivedevo era sempre così.
Poi una sera mi sorrise per una sciocca battuta, e mi sfiorò appena i capelli con la sua testa…
E compresi che quella rabbia senza senso nascondeva l’inconfessabile voglia di cascare tra le sue braccia inerme, con i sensi persi nel suo profumo...
L’inconfessabile voglia di assaggiare la sua bocca e assaporare i suoi baci…come ciliegie…fino a che non ce ne fossero più stati…
Era la voglia indicibile di toccare la sua pelle, sentirne addosso il calore, fino a non poter fare a meno di appartenergli…
Quel desiderio viscerale era così forte, prepotente, incontenibile, che mi faceva paura…
Ma più lo temevo, e più lo volevo…
…E il comprendere che sarebbe rimasto solo un desiderio, mi riportò a detestare quell’uomo più di prima, più di ogni altra cosa…
(da “Quello che le donne non dicono” – Patrizia Perotti-)
Non è vero
Non è vero che l’amore è sufficiente.
La cosa che conta di più in una relazione è la convinzione.
Se sei convinto che una cosa la vuoi, lotti fino allo stremo,
lotti anche se in realtà è la cosa sbagliata.
Se non ne sei convinto, neanche l’amore avrà la meglio.
(Patrizia Perotti)
(Foto di Maria Spadaro)
…Che gaffe
Io ero quella
Quando giungi ad un’età
Quando giungi ad un’età più o meno matura, quell’età chiamata “di mezzo”, ti accorgi che ti stanchi di aspettare.
Comprendi il valore del tempo che non lascia troppe chance.
Capisci che il ferro va battuto finchè è caldo,
perchè è un’età in cui più di altre cerchi ancora emozioni, ne percepisci forte l’intensità.
Quelle emozioni che ti rubano l’anima più di prima,
che riescono a farti esprimere ciò che ancora sei e puoi dare.
E’ un tempo in cui se lasci andare via, è solo perchè lo vuoi, perchè lo hai scelto pensandoci su.
E’ l’età in cui hai capito che non c’è un tempo migliore, e nemmeno uno giusto.
Perchè sai che rimandare è solo il modo migliore per perdere un’occasione.
Perchè hai imparato che l’unico tempo giusto, il solo che ci viene concesso, è ORA!..
(Patrizia Perotti) Continua la lettura
Pensando liberamente in riva al mare, col vento tra i capelli e i pensieri scompigliati. O passeggiando, e osservando gli uccelli in volo, il bacio di due innamorati, le luci della sera, una panchina vuota. O ascoltando storie, vivendole, sentendo in lontananza una canzone che evoca ricordi...
E' così che a volte d'improvviso scrivo... Sulla scia del momento, cogliendo l'attimo, rubando una foto che diventa poesia, uno sguardo che diventa parola, un'emozione che prende voce...
Da qui nascono le mie raccolte e riflessioni libere, tra cui "Quello che non ti ho detto", "Riflessioni", "Stelle senza luce", "Quello che le donne non dicono", e altre...
“Quello che non ti ho detto” racconta con frasi, spezzoni, pensieri, ispirazioni, tutto ciò che non si riesce solitamente a dire, che si tace per mille motivi, ma che ci risuona dentro fortemente.
"Riflessioni" : Sono quelle riflessioni spontanee che ognuno di noi potrebbe fare, sulla vita, sull'amore, su quello che ogni giorno ci accade.
"Stelle senza luce" : Racconta ciò che potrebbe provare chi in realtà non è in grado di amare, e dà voce a tutto ciò che in loro rimane sempre inespresso. Chi non può amare, è oscurato da patologie come il disturbo narcisistico della personalità, il disturbo schizoide della personalità, la philofbia, l'anaffettività, l'alessitimia, ecc...
"Quello che le donne non dicono" : Racconta desideri inconfessabili, quel mondo nascosto e impensabile che le donne tacciono a volte anche a se stesse, la rabbia, il dolore, la dolcezza disarmante, la voglia continua di vivere e amare, nonostante tutto.

