Gli strinsi la mano

11013474_703258356466772_6752487727467525541_n…Gli strinsi la mano e già non lo sopportavo…
Lo avrei preso a schiaffi e nemmeno sapevo il perchè.
E tutte le volte che lo rivedevo era sempre così.
Poi una sera mi sorrise per una sciocca battuta, e mi sfiorò appena i capelli con la sua testa…
E compresi che quella rabbia senza senso nascondeva l’inconfessabile voglia di cascare tra le sue braccia inerme, con i sensi persi nel suo profumo...
L’inconfessabile voglia di assaggiare la sua bocca e assaporare i suoi baci…come ciliegie…fino a che non ce ne fossero più stati…
Era la voglia indicibile di toccare la sua pelle, sentirne addosso il calore, fino a non poter fare a meno di appartenergli…
Quel desiderio viscerale era così forte, prepotente, incontenibile, che mi faceva paura…
Ma più lo temevo, e più lo volevo…
…E il comprendere che sarebbe rimasto solo un desiderio, mi riportò a detestare quell’uomo più di prima, più di ogni altra cosa…

(da “Quello che le donne non dicono” – Patrizia Perotti-)

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