Ho conosciuto questa ragazza 12 anni fa, ai tempi in cui io stavo ancora con un ragazzo. Per me è stato subito colpo di fulmine, ma ci siamo ritrovate dopo anni, e io avevo lasciato il mio ragazzo.
(…) Mai baciate, mai abbracciate…ma ho sempre percepito tra noi una energia chimica paurosa…le ho confessato il mio amore solo 2 anni fa inizialmente con messaggio alcolizzato, poi con lettere, messaggi, colpi di follia, mazzi di fiori di tutti i tipi, materiale e colori…ho abbastanza fantasia per poterle dimostrare il mio interessamento nei suoi confronti…ho fatto 900 km nel giro di 30 ore per poter stare con lei abbastanza per guardarla negli occhi…mi chiama e io sono sempre dove dice lei.
Due mesi fa mi feci coraggio e la baciai sulla guancia. Lei ricambiò anche per via dei regali che le avevo fatto per il compleanno vissuto lì in auto, con tanto di anellino e candelina sulla torta.
Presi coraggio e le dissi: “Si ma io voglio un bacio bello!”
E lei mi rispose: ” Io sono 100% etero, io ti voglio bene davvero come un’ amica, come una sorella…non ho mai pensato a te come possibile partner…”
Non le credo, ma le voglio credere; non posso certo insegnarle come e chi amare, non posso certo obbligarla a capire che io posso essere il suo Amore…quindi la afferro dalla maglia e la costringo ad avvicinarsi a me per abbracciarmi, volevo almeno un abbraccio liberatorio…cerca di respingermi sorridendomi, la abbraccio per un attimo, ma nell’ attimo successivo mi gira le spalle e appoggia la sua testa tra il mio avambraccio sinistro, lo abbiamo trasformato il nostro abbraccio da “cucchiaio”a “doppio nodo”: lei si affidava al mio braccio, io stringevo la sua vita e appoggiavo la mia testa sulla sua spalla cercando di vedere se mi guardava…solo un attimo, poi, nel silenzio, ha chiuso gli occhi e si è rilassata da quella sensazione che crede che io non l’ abbia percepita.
” Hai paura di me, non mi abbracci neanche! “…
” Ti sto abbracciando “…e ha stretto il mio braccio per farmi sentire la sua presenza.
” Non mi stai abbracciando, tu stai dormendo “…ha sorriso…ma si era appisolata o almeno completamente rilassata su di me, nel mio abbraccio.
Ci siamo sciolte e tornate ognuno al proprio posto…ma dopo poco me la sono ritrovata ancora abbracciata a me, sedute questa volta, ma con il suo naso tra il mio volto e il mio collo un po’ scoperto dal giacchetto…non avevo spazio per il mio braccio destro che stavo guardando incastrato fantozziosamente allo schienale del suo sedile e me la sono ritrovata ad annusarmi in segreto per qualche secondo…
Ha appoggiato la sua testa sulla mia spalla e mi ha abbracciato. sua mano sinistra, e le mie gambe. (…)
Aspetterò un futuro prossimo, semmai me lo concederà, ora la vorrei mettere nella condizione di riflettere ( semmai lo farà!! )…so che non è facile da accettare…e forse, molto probabilmente, non lo farà mai.
Ora, io agli abbracci do un’ importanza abnorme, perchè credo che rispecchino proprio le parole silenziose che ognuno di noi ha….ma vorrei riuscire anche a capire se sbaglio io a poter pensare che possa davvero “nascere” qualcosa tra noi oppure è tutto frutto di un mio desiderio.
Mi puoi aiutare a capire la situazione? Grazie.
(Lettera firmata)
Patrizia risponde…
Cara, ho dovuto riassumere la tua lettera. Sarò franca come sono sempre. Credo che questa ragazza sia molto confusa, e tu non la stai certo aiutando. Stai ingigantendo qualunque suo gesto, e descrivi le cose che vivi con lei, in modo talmente particolareggiato, che questa vicenda sa un po’ di fissazione, di rapporto non propriamente sano.
Credo veramente che questa ragazza, nonostante la professione di prestigio che occupa, nasconde molta fragilità. Percepisco te invece molto forte, quasi trainante.
Penso che lei abbia trovato in te una figura che le mancava, ma non nel senso che intendi tu. Ti è legata molto, quasi “dipende” da questo rapporto a tal punto da mettere in discussione se stessa e la propria propensione sessuale, che comunque a me sembra decisamente eterosessuale.
Non conosco la storia di questa ragazza, ma di certo ha molti problemi legati alla dipendenza affettiva e alla piena accettazione di sé.
L’amore, io credo, è volere il bene dell’altro. Non è egoismo, né fissazione, né prevaricazione, né è amore rincorrersi per anni e anni, pensando che gli abbracci possano significare più di 12 anni in balìa del nulla.
Quello che posso consigliarti è di mollare nettamente la presa. Di lasciare che questa ragazza possa riprendersi i propri pensieri e la propria flebile identità.
Se le vuoi bene, non è confondendola che avrai ciò che vuoi. E soprattutto ciò che vuoi và rivisto in una chiave più lucida e meno egoistica.
Lei avrebbe bisogno di un aiuto psicologico, e tu avresti bisogno di disintossicarti da questa ossessione.
Prova a vederti lucidamente, e a capire il significato vero di amore. Questo non è amore, né da parte tua, né da parte sua.
Patrizia