Patrizia risponde…
Stasera voglio rispondere alle tante email che mi arrivano con un argomento comune: essere separati in casa.
Mi dite tutti la stessa cosa, e cioè che non è bello affatto e non è semplice. C’è chi mi scrive che il marito si è già trovato qualcuna con cui consolarsi; c’è chi mi scrive che deve rimanere per interessi economici; c’è chi mi scrive che rimane per i figli. Le motivazioni sono tante.
Mi parlate di quanto è difficile una situazione simile, ma nel contempo dite che vi piace la serenità familiare che state mantenendo e che respirate.
Scusate, ma a me sembra un controsenso. Se foste sereni, non scrivereste a me per dirmi quanto ci state male. ?
Perdonatemi se sdrammatizzo, ma è un modo soft per farvi comprendere quanto piene di maschere siano queste unioni di facciata, e quanta confusione e contraddizioni sotterranee creino dentro e fuori di chi le vive.
In realtà non vi si può dare un consiglio, perché la vostra decisione l’avete presa. E allora, portatela avanti.
Nessuno ha detto che è bello e facile. Nessuno vuol mettere mano a questa decisione.
Pertanto, cosa vi si potrebbe dire?
Personalmente non condivido tale scelta. Ma non mi spingo oltre nel mio giudizio. Non sono qui per giudicare, ma per consigliare umilmente, dando la parola anche a chi legge, perché ne può senz’altro sapere più di me.
Quindi vi ribadisco: per come la vedo io, avete già scelto. Perciò accettate ciò che questa scelta comporta, o saggiamente abbandonate il campo.
Alla fine non c’è molto da dire.
Patrizia