Trombamici, storie di una sera

Trombamici, storie di una sera, legami che non devono rigorosamente toccare il cuore.
Ho nostalgia dei legami “normali”, quelli in cui ci si stringe forte, nel corpo e nell’anima,
quelli che ti fanno dormire meglio la notte, perchè sai che c’è qualcuno di unico nella tua vita, qualcuno che vuole solamente te, così come sei.
Legami che magari un giorno potranno finire, ma che per quel momento di vita esistono, e vogliono viversi fino in fondo.
C’è una paura immensa di mettersi in gioco nei sentimenti, di spogliarsi emotivamente, di provare a lasciarsi andare senza riserve.
Sembra sempre che legandosi a qualcuno, si possa perdere chissà cos’altro.
Il prezzo da pagare è una grande solitudine interiore che cerchiamo di anestetizzare in svariati modi, senza nemmeno dircelo, cibandoci di cose sempre più vuote e prive di spessore.
Mai come adesso, in quest’epoca di totale disimpegno e confusione di ruoli,
c’è bisogno di poter contare su quella mano che ci tenga e ci sostenga, qualunque cosa accada

-Patrizia Perotti-

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