“Prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita.”
Il matrimonio…
Poche volte dura per amore. A volte dura per bisogno, apparenza, comodità.
Molte volte non dura.
In quest’ultimo caso capita sovente che ci si dimentichi cosa ha unito due persone, e sembra quasi d’obbligo odiarsi e non riconoscersi più.
Ma cos’è il matrimonio?
Non è un abito bianco, né il bouquet da lanciare al cielo.
Non è un ricevimento tra musiche e colori, né un anello messo al dito.
Il matrimonio è promessa solenne.
Quel “per sempre” pronunciato, non è solo verso chi abbiamo scelto di amare.
Esso è una promessa ad una famiglia nuova, ad un progetto comune, ai figli che verranno.
Hai promesso, hai scelto, hai voluto che fosse.
E se è vero che l’amore può finire, una promessa non perde il suo valore con la fine di esso.
Come rileggere allora quella formula?
“Prometto di essere fedele sempre alla parola data, e che comunque vada, anche se i nostri cuori dovessero dividersi, io ci sarò, e ti aiuterò, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia.
Continuerò a volerti bene e ti rispetterò per tutti i giorni della mia vita.
Insieme, perché insieme lo abbiamo liberamente scelto, ci occuperemo per sempre dei figli che il Cielo ci ha donato, e di quella famiglia a cui abbiamo detto “Si”.”
Questo mondo ha bisogno di famiglie in cui regna l’onestà dei sentimenti, non necessariamente di famiglie unite dove si respira l’ipocrisia.
Nessuna unione fallisce veramente, se il progetto per cui essa è nata, non cessa di esistere, pur modificandone il sistema.
Per questo non serve odiarsi quando tutto finisce.
Non servono le menzogne per far ricadere le colpe l’uno sull’altra.
Non servono padri che escogitano espedienti pur di provvedere solo al proprio personale bisogno.
Nè madri che sottraggono quell’affetto che solo un padre che ha voglia di esserlo, può dare.
Né mai genitori che si dimenticano dei figli perché tra di loro è finita.
Né persone che compiono con leggerezza questo passo così importante e ricco di responsabilità.
Il vostro “per sempre” non è mai stato vostro soltanto.
Esso appartiene alla famiglia. E una famiglia, una volta creata, esisterà per sempre. Ricordatevelo.
…Per sempre…
-Patrizia Perotti-