Non sapevo se fosse amore quello…
Sapevo solo che in quella forsennata solitudine che da sempre andavo cercando, lei si era costruita un nido solido, così come fanno gli uccelli sui rami che oscillano al levar del vento.
Sapevo solo che in quelle notti in cui sentivo più freddo, lei accendeva dentro me un fuoco che divampava in ogni angolo del mio essere.
Non conoscevo la natura di quello che fosse…
Sapevo solo che senza di lei le cose non andavano mai bene, che tutto quanto somigliava ad uno zoppichìo di intenti, un vaneggiare di insoliti pensieri, un’ombra cupa che si abbatteva sui miei giorni volutamente uguali, ripetutamente gli stessi di sempre.
Lei era un arcobaleno su un foglio grigio. Era la goccia d’amore dentro un vaso che traboccava di solitudine. Era il vinello che annaffiava un pranzo pesante. Era l’aria frizzante che non avrei trovato nemmeno in alto mare…
…Era…
(da “Stelle senza luce” “-Alessitimia-” di Patrizia Perotti)