…La mia anima era piena di cicatrici…
Me ne accorgevo ogni qualvolta incontravo uno sguardo,
ogni qualvolta sentivo sulla pelle i brividi secchi di un freddo insopportabile…
Schivavo a stento i ricordi di quegli amori strampalati che non avevano tenuto conto di niente, nemmeno che fossi semplicemente fatta di carne ed ossa…
Tenevo a bada il futuro,
fantasticando su tramonti che mai avrei visto, su parole che mai avrei sentito, su storie che mai in realtà avrei vissuto…
Eppure quella sera il punto fu uno solo: io volevo vivere ancora…
Mi sarei fatta male, avrei asciugato ancora lacrime, avrei raccolto gli ultimi cocci già demoliti del mio cuore…
Si, lo sapevo… Ma volevo vivere…
…Una come me avrebbe scelto la via più complicata, più deludente. Eppure guardai dritto davanti a me e proseguii col vento in faccia.
Entro pochi secondi avrei incontrato quegli occhi sbagliati, e avrei ceduto, per la prima volta in tutta la mia vita…
Avrei assaporato il fango, cercando la forza di trovare a tentoni l’acqua limpida…
…Tutto, pur di non morire dentro…