Vivere una favola

A volte vorremmo solo vivere una favola.
Vorremmo smettere di dover essere forti, vigili, attenti.
Vorremmo che la vita ci sorprendesse finalmente regalandoci un sogno,
come una carezza dimenticata.

Vorremmo che, dal nulla,
arrivasse qualcuno che ci vede davvero,
e non con gli occhi distratti del mondo,
ma con quelli che riconoscono l’anima.

Qualcuno che ci scegliesse,
così, senza motivo apparente,
come si sceglie una melodia tra mille,
un profumo che resta sulla pelle.

Tutto sarebbe più leggero:
le parole, i silenzi, i passi lenti.
Perdoneremmo al passato le lacrime e i dolori, senza rimpianti.

Vivremmo quella favola quasi senza crederci, quasi a guardarla come un film:
un uomo e una donna
che ballano di notte,
tra il rumore del mare
e un vecchio pezzo jazz.
Lui la stringe,
lei chiude gli occhi,
una nave si avvicina silenziosa..
come un destino che non fa rumore,
ma arriva lo stesso.

E in quell’istante
la realtà si piegherebbe alla magia.

Vorremmo credere che
le favole non finiscono nei libri.

Quelle favole che a volte ci sfiorano soltanto,
eppure il loro tocco si impregna nella nostra memoria della pelle, dell’anima, della vita,
e non va via mai più

-Patrizia Perotti-

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