Concedimi di amarti
Concedimi di amarti…
Di guardarti negli occhi e sorriderti,
emozionandomi ogni volta…
Permettimi di dirti quel che sento,
senza il timore di un tuo rifiuto,
liberando tutto quell’amore che ho messo in gabbia
pur di non perderti mai del tutto…
Concedimi quegli abbracci in grado di fermare il tempo,
quei baci che arrivano improvvisi,
quella voglia che assale in ogni dove…
Permettimi di prenderti per mano, correndo di fianco a te,
perdendoci in risate immotivate,
in quegli sguardi e giochi felici che riempiono l’anima e il cuore…
…Lasciati andare, e concediti di amarmi…
…Lascia che sia, e concedimi di amarti…
-Patrizia Perotti-
L’amore non si compra
L’amore non si compra,
perciò non esigetelo.
Nasce spontaneo come fiore delicato,
perciò mai forzatelo.
Vive di fatti e di attenzioni,
perciò nutritelo.
Si spegne a volte, quando il suo compito è cessato,
perciò accettatelo.
In esso è insita la mutevolezza, poichè nasce, cresce, cambia.
Perciò non giudicatelo.
Vi rende vivi anche quando ruba lacrime,
perciò amatelo.
E’ lui che tiene in vita l’universo intero…
Perciò, comunque vada, vivetelo!
-Patrizia Perotti-
Amico
Non potrò evitare le tue lacrime, ma potrò asciugarle.
Non potrò fermare i venti freddi che percorrerano le vie dei tuoi giorni, ma le mie braccia saranno coperta calda, stringendoti forte a me.
Non potrò cambiare la rotta del tuo destino, ma io sarò con te, sempre, tenendoti la mano affinchè tu non sia mai solo
-Patrizia Perotti-
Impalpabile
Oggi aprendo l’armadio ho visto quel vestito che avevo comprato per te…
Immaginavo i tuoi occhi quando me lo avresti visto addosso. Tu che ogni volta con quegli occhi mi divoravi…
Mi sono fermata e l’ho sfiorato. Ho sentito dentro me un vuoto enorme.
Come possono finire le cose? Perchè la vita continua a chiedermi di archiviare, invece di darmi pace?
Sei l’ennesima rinuncia, l’ennesimo sogno negato, sfuggito come sabbia tra le dita, come aria tra i capelli.
Ho chiuso quell’armadio come una porta. Gli ho dato le spalle abbassando gli occhi e sapendo che non saresti più tornato.
Poi come tante altre volte ho sospirato e ho fatto finta di andare avanti, sistemandomi in viso l’ombra di un sorriso, a cui nemmeno io credo più…
-Patrizia Perotti-
Il tempo dell’amore
Il tempo dell’amore è un orologio senza ore…
Passano mesi, anni, e tutto sembra aver dimenticato…
Eppure a volte la vita si diverte a sovvertire ogni tua certezza…
Così un giorno all’improvviso rivedi quei due occhi…
E non ti serve molto per capire…
Semplicemente guardi.
Lo ascolti parlare.
Subito comprendi perchè lo hai amato così tanto…
Senti dentro te un urlo soffocato,
un’ansia vibrante che stranamente spera che il destino non abbia ancora compiuto del tutto la sua opera…
-Patrizia Perotti-
L male minore
Ti amavo ancora, non potevo negarlo.
Me ne ero accorta da come non volgessi più gli occhi al cielo,
da come non cercassi più il sole che mi inondava dentro…
Me ne ero andata per non soffrire più,
ma non potei non chiedermi quale sofferenza fosse peggiore:
se averti e stare male, o non averti e stare male lo stesso…
Mi dissi che tra non molto mi sarei sentita meglio,
ma mi venne il dubbio che mi stessi solo consolando,
illudendomi su di un futuro di cui non conoscevo un bel niente…
La mia mente era un groviglio di domande,
il mio cuore uno scarabocchio di emozioni…
…E in tutta quella confusione trovarono strada libera solo le lacrime,
che mi urlarono senza pietà di quanto disperatamente io ti amassi ancora…
-Patrizia Perotti-
Io, che le cose non so dirle
“Io, che le cose non so dirle”
…Io, che le cose non so dirle, mi chiedo: perchè non riusciamo a dirci che siamo innamorati di una persona?
Forse ci fa paura. Forse ci sembra troppo per noi. A volte è perchè abbiamo il cuore invaso da cicatrici, e proprio non ce la facciamo…
Stupidi, si, siamo stupidi…
Infarciti di ricordi deludenti, crivellati da abbandoni profondi, massacrati da schemi soffocanti.
Ci togliamo la vita ogni giorno, pur di non rischiare più…
Ma io non mi arrendo sai, perchè la cosa qui è evidente!
…Ogni volta che ti vedo mi innamoro, e ogni volta mi dico che quello che ho per te non è amore.
Ma come faccio a dirlo io l’amore cos’è?
E’ solo ora che lo sto capendo veramente…
Sei quella cosa senza la quale ugualmente vivo e respiro, ma è una vita senz’anima, e un respiro senza vita…
Sei quella cosa che voglio nel caffè al mattino, tra le chiavi di casa, in coda ai semafori, nell’acqua della doccia, e tra le coperte la sera…
Io non ti lascio andare più…
Io che le cose non so dirle…troverò il modo per urlarti che ti amo!
-“Io, che le cose non so dirle” – Patrizia Perotti-
Sia ringraziato Dio
Sia ringraziato Dio per la musica…
Melodia che con morbide dita accarezza la nostra anima;
Suono sublime che tocca tasti delicati sfiorando i nostri sensi;
Ritmo prepotente che non permette al nostro corpo alcuna indifferenza;
Soffio divino che cura ogni ferita;
Calore che scioglie lacrime divenute ghiaccio;
Ebrezza che ci lascia scivolare l’uno nelle braccia dell’altro senza resistenze;
Rugiada dolce nella siccità del cuore;
Luce angelica nei sentieri bui dell’esistenza;
Parola che esprime senza errori quelle volte in cui non sapremmo come dirlo…
Sia ringraziato Dio per ogni nota che ci fa toccare, sentire, vivere, amare…gli altri e noi stessi…come melodie preziose e uniche…
(Patrizia Perotti)
Giuro che ti amai
Giuro che ti amai…
Credetti al tuo sorriso e alle tue grandi promesse.
Ti affidai la mia vita e i sogni che custodivo in me.
E nonostante tutto,
promesse tradite, sogni infranti, lacrime versate,
nonostante le fredde notti insonni, quella tristezza muta, la paura di sbagliare,
le menzogne e le cattiverie senza un perchè,
è ancora quel sorriso che voglio ricordare,
quel che di buono è stato, e il credere che non sarebbe mai finita.
Perchè ognuno è ciò che porta dentro,
e puoi vedere il sole tra le nuvole, solo se quel sole è nel tuo cuore…
Lo giuro, non ho dubbi, io ti amai…
un dì lontano, che oggi non è più…
(“Lo giuro” – Patrizia Perotti -)
Mancanze
Per chi ama lasciarsi trasportare dalla melodia della poesia, dalla magia che essa evoca, dal terremoto di emozioni che provoca.
E a chi piacciono le filastrocche, che ci ricordano un pò anche i canti antichi, le favolette brevi della nonna, l'immaginazione che possiede il nostro bimbo interiore.



