Lascia che io sia
Il Dono
Questo mondo distratto urta le cose abbandonate, ed esse diventano ogni giorno più invisibili…
Senza più lacrime mi sono presa e mi sono portata via. Fardello di me stessa.
Ho attraversato stazioni, mari, città.
Emozioni distratte hanno guardato fuori dal finestrino, scorgendo un nulla dipinto di qualcosa.…
La mia anima spenta si è arrampicata sui muri senza perché, trovando lentamente il senso di ciò che non chiedeva.
In ogni bozzolo senz’aria c’è sempre una farfalla che di lì a poco spicchera’ il volo…
Grazie per queste ali. Grazie per la libertà che respiro.
Ora so che il tuo abbandono è stato un Dono
– Patrizia Perotti –
Quello che non ha mai fine
Eppure io saprei quando i tuoi occhi piangono. Sentirei il tuo dolore anche nel cuore della notte e mi sveglierei.
Potrebbero passare le ere più infinite.
Eppure io udirei il tuo cuore battere, pur che fosse infinitamente lontano.
E riconoscerei i tuoi occhi tra mille, su strade immense e sconosciute. …
E ritroverei le tue mani in questo vasto universo, pur che fossi cieca.
Non servirebbe a nulla che muri eterni ci dividessero.
Noi inventeremmo un modo per ritrovarci, fintamente dispersi in un tempo senza ore,
dove le nostre anime finiranno sempre per incontrarsi e amarsi interminatamente,
superando con ali imbattibili, tutto quello che non ha mai fine…
-Patrizia Perotti-
Modica
Le tue strette vie si intrecciano come dita,
baciando il sole in discesa ed in salita,
profumando l’aria di buon cibo e biancheria pulita.
Le facce barocche sporgono dai balconi e guardano scrutando …
chi osserva loro immobili, fissi in un muto canto.
Gatti sornioni salutano dai muri a secco,
ti giri un attimo e li ritrovi magicamente sul tetto,
che se lo guardi sembra uno solo,
in una cornice incastonata, tu sei un capolavoro.
Odo le rondini in volo ricamare sul cielo terso nuvole bianche, danzanti sullo scampanio delle cento chiese, mentre la notte come un presepe s’accende, con le lanterne accese.
Dipinta da un pittore, con mano attenta e vivace,
mostri di giorno a tutti, spavalda e brillante, la tua veste più sagace.
La notte poi ti inondi di scuro cioccolato,
seduci e sei delizia, lasciando dentro chi ti ha conosciuta, il gusto vivo del dolce e del salato.
Modica, Modica bedda
che abbracci generosa tutto il mondo
dentro me vivi incantata, tra lo stupore dei miei ricordi, e lo sguardo che ogni giorno mi rapisci in un secondo
– Patrizia Perotti –
Il cuore mi disse
Il mio cuore batteva all’impazzata, e non capivo perchè.
Mi credetti malata, sofferente e triste, pur sapendo di essere perfettamente sana.
Finchè non capii che bussava alle porte chiuse del mio petto per dirmi…
“Aprimi, sto soffocando!
Voglio amare ancora, nonostante le ferite,
e le lacrime di sangue che ho pianto.
Sono vivo, e non ho alcuna voglia di morire!
Hai chiuso le porte imprigionandomi nel silenzio spento delle tue paure che non vogliono più credere, nè scendere a compromessi.
Hai gettato le chiavi di questa prigione in abissi profondi,
in favore di una vita rassicurante, senza terremoti e senza più incertezze.
Ti sei detta basta, ti sei detta mai più, ti sei detta ormai è tardi.
Eppure io sono qui che busso supplicandoti…
…Fammi uscire…
Io voglio farti ancora volare,
voglio che tu vivi senza frenarti,
perchè ti voglio libera!
Non esiste essere veramente libero,
che non scelga l’amore…”
-Patrizia Perotti –
Il mondo nei miei occhi
Affacciandomi al balcone di questo mondo,
mi perdo tra gli sguardi della gente…
Vedo te, dal cuore perso e vagabondo,
che cammini noncurante e indifferente.
Ci sei anche tu, dallo sguardo dritto e duro,
mi chiedo chi ti ha ferito, perché hai messo tra te e gli altri un muro.
E vedo te, la testa china e le mani in tasca.
Chi ti ha negato un abbraccio? Chi non vede la tua anima in burrasca?
Poi ci sei tu, ansiosa e impaziente,
lo so che cerchi ancora lui tra la gente…
E tu che guardi solamente il cellulare,
pigi i tasti di continuo, ma la tua solitudine è immensa come il mare.
E vedo te, con lo sguardo fisso e assente,
le tue urla mute dicono che vorresti tanto altro, ma nessuno ti sente.
E ci sei tu,con quel sorriso stampato,
quante volte avresti voluto dire no, ma il coraggio ti è sempre mancato.
Poi vedo te, distrutta ma felice.
Nel tuo volto si legge nulla e tutto,
quel nulla incomprensibile e quel tutto che nessuno dice.
Quanti sguardi, quante vite, quante storie
ogni giorno incontriamo attraverso mille persone…
Con poco ci raccontano se stessi,
e nei loro occhi vediamo riflessi a volte anche noi stessi…
-Patrizia Perotti-
Rimani
Ho ancora il tuo odore sulla pelle,e sento ancora le tue mani tra le mie…
Hai chiuso la porta dietro alle tue spalle,
e tornerai per riandare via…
I tuoi occhi mi hanno guardata a lungo anche stavolta,
ma so che non mi hanno mai vista veramente…
Non leggi sul mio volto l’incertezza,
il bisogno che ho dentro di poter dimostrare tutta la mia debolezza…
Non sai di quei momenti in cui darei un calcio a tutto e correrei da te, amore,
per nascondermi, quasi invisibile al mondo, tra le tue braccia,
e sentire che tu ci sei davvero, che non te ne vuoi andare.
…Questo timore che ho di mostrarti veramente chi sono…
‘Che spesso ormai non mi reggo in piedi,
schiacciata da questa fredda solitudine.
‘Che non voglio più lottare contro tutto da sola ogni giorno.
…Ti prego, prendi il mio viso tra le mani…
Leggi i miei occhi, dentro al mio cuore,
ciò che non oso svelare,
e dimmi solo che vuoi stare con me e che mi ami.
…Non chiudere quella porta anche stavolta…
…Rimani…
-Patrizia Perotti-
Il tuo posto
Tu mi pensavi e io lo sapevo.
Ti sentivo davanti a me anche se non c’eri.
Mi scostavi i capelli dal viso con le mani
e mi guardavi negli occhi.
Mi sfioravi le labbra con un dito scendendo fino al petto.
Poi lì ti fermavi. Perchè quello era il tuo posto.
Perchè da lì dentro non te ne sei mai andato…
-Patrizia Perotti-
Natale nel cuore
Quest’anno ho fatto l’albero dentro al mio cuore…
Come palline ci ho messo tutte le persone…
Chi ho amato, chi è rimasto, e chi ho perduto,
gli amici veri, e quelli che non ho mai avuto.
Chi mi ha deluso e della vita mi ha dato una lezione,
chi mi ha voluto ed ha acceso in me l’emozione.
…Poi lì riflesso ho visto anche il mio nome…
Esso ha un volto, un sorriso, una passione…
E nonostante lacrime e sudore,
porto il Natale dritto dentro al cuore.
Io sento ancora in questo mondo imperfetto
la gioia di vivere e di amare dentro al petto.
Non tradirò l’amore per la vita
solo perchè a volte con lei perdo una partita.
In questo cuore non ho posto per il rancore.
Non ho rimpianti e ho fatto tutto con amore.
E a questo albero che porto nel mio petto
a volte freddo e a volte benedetto,
auguro abbracci caldi, gioia e stupore,
perchè il Natale in un anno non sia un giorno solo, ma in tutte le ore…
-Patrizia Perotti-
Il tuo segno
Per chi ama lasciarsi trasportare dalla melodia della poesia, dalla magia che essa evoca, dal terremoto di emozioni che provoca.
E a chi piacciono le filastrocche, che ci ricordano un pò anche i canti antichi, le favolette brevi della nonna, l'immaginazione che possiede il nostro bimbo interiore.





