“Il mare”
Il mare parla a chi lo sa ascoltare…
Con dolci note intona melodie
Salta su scogli e danza piroette
Prende la sabbia e la rilascia via…
Poi nella notte è specchio della luna
Pieno di stelle risplende nei tuoi occhi
Il suo mistero ti incanta e ti sublima
A lui consegni del cuore tuo la spina…
Lo puoi udire da dentro una conchiglia
Potrai ammirarlo nella sua meraviglia…
Esso risponde ad ogni tua preghiera
Non è mai stanco di mutare da mane a sera…
Raccoglie in sè il senso di ogni cosa
Lui, senza patria, nell’animo di ognuno trova casa…
Porta lontano e naviga il pensiero,
laddove i sogni diventano mistero…
Ritorni a casa e te lo porti dentro
Lui sarà vento nell’anima, sarà quiete e poi tormento…
-Patrizia Perotti-
-Foto: Renato Seu-
“Tu sei…”
Baciami
Con queste labbra ti dico che ti amo…
Le poggio delicate sulla tua pelle, susurrandoti parole che non puoi sentire…
Bacio la tua bocca assaggiando la tua anima
condividendo il respiro che per attimi si perde…
Quello stesso respiro che ci tiene in vita ogni momento…
E’ un Dono d’amore un bacio…
Più intimo di ogni altro gesto, desideroso di essere più volte tastato…
E’ un pò come cibarsi di un qualcosa di cui non ci si sazia mai abbastanza…
Ed io anelo ogni attimo, ad ogni battito di ciglia, ad ogni sospiro, il dolce sapore delle tue labbra che avidamente voglio ed esigo…
Disarmata, predata, non voglio scampo…
…Tua…
(Patrizia Perotti)
Il suo odore
Era passato il tempo, ma il suo profumo lo sentivo ancora…
Instancabilmente tatuato sulla mia pelle, volava sui fiori di campo e volteggiava sul vento che scompigliava i miei capelli…
Il suo odore era di mare, di uomo, di amore.
Mi era entrato nelle ossa. Lo custodivo tra le lenzuola ed il mio corpo che ancora al suo pensiero tremava…
…Ed è strano oggi guardarlo in foto, poichè di lui nulla più mi scompone
…Però se solo chiudo gli occhi un attimo, sento perfettamente nitido, forte e prepotente, il suo odore…
(Patrizia Perotti)
Ciò che porto dentro
…E mi condannò questa sensibilità ostinata, a capire cose che in molti non comprendono…
Sentire umori, linee di sottile falsità, batticuori taciuti, che nessun orecchio può udire…
Mi condannò, questa sensibilità innata e testarda, a patire più di quanto si possa immaginare,
a percepire le lacrime altrui anche quando non sono espresse,
a sentire una stretta al cuore laddove tu vedi tutti, ma nessuno ti vede…
Eppure la ringrazio, perchè è solo per essa che dolci accanto a me si riposano farfalle, si riflettono grati tramonti di speranza, la primavera fiorisce in me ogni istante, la gioia delle piccole cose non mi abbandona…
E’ per questa sensibilità che porto dentro, che tutto quanto mi appare come magia…E ogni ferita sana, ogni lacrima asciuga, ogni vuoto ricolma…
(Patrizia Perotti)
Vola lontano
Io ti vedo
Dopotutto
Stasera ti rivedrò…
Non ti darò spiegazioni,
e semplicemente ti stringerò tra le mie braccia…
Starò stretta a te per dirti senza parlare
che sei perfetto così e come sei,
che non hai bisogno di sforzarti per far si che io ti ami,
che non me ne andrò mai davvero.
In quell’abbraccio dimenticherò tutte quelle sciocchezze che avevo pensato fossero importanti,
e ricorderò quello che conta veramente…
Mi sentirò vulnerabile, e forse avrò paura.
Ma appoggerò la testa contro la tua spalla,
e chiudendo gli occhi,
troverò quella pace che per troppo tempo mi è mancata…
(Patrizia Perotti)
Non era possibile…
…Non era possibile che tutto quanto fosse fuggito via in un istante…
Che come un alito di vento il tempo avesse danzato a pelo d’acqua sulle nostre vite…
…Così, forse solo per il gusto di intrecciarci le dita, l’anima e i sensi…
…Forse solo per prendersi gioco di noi…
Furono attimi in cui perdemmo il controllo,
come confusi battiti d’ali leggeri e repentini,
ove la distrazione ci colse…
…e rigirandoci, non ci ritrovammo più…
(Patrizia Perotti)
(Foto I-Max2016)
Ciò che non fu mai
Per chi ama lasciarsi trasportare dalla melodia della poesia, dalla magia che essa evoca, dal terremoto di emozioni che provoca.
E a chi piacciono le filastrocche, che ci ricordano un pò anche i canti antichi, le favolette brevi della nonna, l'immaginazione che possiede il nostro bimbo interiore.








