Spiritualità

La misura di te stesso

Misura te stesso dalla tua capacità di perdonare,

dalle vendette che non chiedi,

dall’orgoglio che non hai,

da come comprendi gli altri,

dalle porte che non sbarri,

dai sorrisi che regali,

dagli applausi che non cerchi quando fai del bene

-Patrizia Perotti-

Amo la mia solitudine

Amo la mia solitudine.
Amo essere invisibile,
ignorata da molti,
dimenticata dal mondo.
Amo il non aver bisogno di dover dire che “io esisto”,
perché nulla di quanto sono dipende dall’esterno e dalle sue approvazioni.
Amo la durezza della vita,
che da maestra esigente mi ha forgiata libera,
senza quel bisogno penoso e straziante di dovermi appoggiare a qualcuno per sentirmi serena.
Amo me stessa,
il lato bianco e candido,
e quello oscuro e meno gradevole.
Amo Dio,
che in tutto ciò che mi ha concesso o che non mi ha dato, mi ha dimostrato il Suo immenso Amore.
E amo questi momenti in cui comprendo quanto poco basti per essere felice

-Patrizia Perotti-

Una donna riceveva ogni mattina ed ogni sera diversi buon giorno e buona notte preconfezionati

Una donna riceveva ogni mattina ed ogni sera diversi buon giorno e buona notte preconfezionati da parte dei suoi amici. Educatamente rispondeva.
Un giorno ebbe dei problemi economici, e provò a bussare alle porte di alcuni amici. Tutti le dissero “Mi dispiace tanto.” Ma nessuno la aiutò.
Iniziò ad avere disturbi d’ansia e depressione, dovuti alla complessità della sua vita. Lei provò a chiedere sostegno. Tutti le dicevano “Mi dispiace tanto.” Ma nessuno le stette veramente vicino.
Col tempo la sua salute peggioro’ fino ad ammalarsi seriamente.
Lei chiese aiuto affinché qualcuno le desse compagnia e conforto in quel difficile momento. Tutti le dissero “Mi dispiace tanto.” Ma nessuno perse il suo tempo ad alleviare il suo dolore.
Ogni giorno ed ogni sera, quella sfilza inutile, vuota, sciocca di “buon giorno e buona notte” non mancavano mai. Ed ella alla fine così rispose:
“Buon giorno è un saluto dolce da dare a chi vuoi bene. È augurare col cuore una giornata bella. È dire che ci sei, che in ogni istante della giornata sarai lì per quella persona, e non per altre venti. Buon giorno non è banale, ed è un buon giorno solo quando qualcuno dimostra di amarti.
Buona notte non è per tutti. È dire dolcemente che quella persona sarà nei nostri pensieri anche quando i sogni ci faranno dimenticare la realtà. Buona notte è una carezza lieve, una ninna nanna del cuore, un battito d’ali di un Angelo.
Ogni giorno vi sentite quasi obbligati a mandare in modo meccanico questi messaggi sprecandone il loro vero significato, per poi assentarvi dalla vera vicinanza e dal vero affetto.
Non porterò con me i vostri saluti giornalieri, porterò ciò che mi avete dato quando ne avevo più bisogno: niente.
Con un sorriso sulle labbra perdono le vostre noncuranze, e vi auguro buon giorno, affinché ogni giorno spendiate la vostra vita non solo per voi stessi, ma per gli altri. Che possiate dimenticare il vostro tornaconto, i vostri egocentrici pensieri, le vostre giornate concentrate sui vostri bisogni.
Vi auguro buona notte, affinché possiate addormentarvi col cuore carico d’amore, di ciò che siete riusciti a donare agli altri, degli atti di gentilezza e delicatezza che avete regalato a piene mani.
Perché siamo qui per amare noi stessi, e per amare gli altri come noi stessi.
Perché l’unico modo che abbiamo per dimenticare i nostri guai, è occuparci veramente di qualcuno donandogli un nuovo sorriso.
Perché solo quando dai, ricevi.”

-Patrizia Perotti-

…Aiutami a digerire anche questa delusione…

…Aiutami a digerire anche questa delusione…
Aiutami a dimenticare l’amore provato, a non avere paura del futuro, e a non chiudermi nuovamente in me stessa.
Aiutami a comprendere che stare male e in ansia non serve a niente,
e ad accettare con calma tutto ciò che mi accade, nell’attesa serena che le cose giuste prima o poi busseranno alla mia porta.
Aiutami a sentire che non sempre è colpa mia, quando eventi sfortunati si presentano nella mia vita, e che non serve cercare colpevoli, comprendendo che se le cose vanno in un dato modo, c’è sempre un motivo, un disegno che per il momento non mi è dato di conoscere.
Aiutami a non perdere le forze, a non lasciarmi andare, a non sentirmi sconfitta e sola.
Fa’ che io non perda la speranza, né la pazienza, e non permettere che io possa ferire in alcun modo gli altri, a causa del mio abbattimento.
Fa’ che svegliarmi al mattino sia sempre motivo di gioia, e che nel riposo della notte io non debba temere gli spettri dei miei timori.
Fa’ che io possa cancellare il dolore e la paura che una delusione può lasciarti, e aiutami a credere ancora nell’Amore e negli altri.
Aiutami a mantenere il cuore aperto e tranquillo, e aiutami a volermi più bene!
Stringimi forte e stammi vicino in questo momento difficile.
Cura il mio corpo stressato e il mio animo abbattuto.
La strada che ho scelto nel camminare presso i tuoi sentieri, è quella più difficile, ma io non la abbandonero’.
Chiedo alla tua mano di non lasciare mai la mia.
Perché so che se esiste un Amore vero di cui potermi fidare totalmente, quello sarà unicamente il Tuo

-Patrizia Perotti-

Perché la gente diventa cattiva?

Perché la gente diventa cattiva?
Perché alcuni permettono al dolore di scavargli dentro fosse di buio?
Perché si imbruttiscono all’improvviso e chiudono il cuore?
È il male che fanno entrare. È lui che mette radici, e loro lo fanno vincere.
Non bisognerebbe mai diventare come chi ti ha fatto piangere.
Non bisognerebbe mai fare il gioco del male. Lui non aspetta altro che prendere le anime e portarle via con sé nella confusione, nel rancore, nell’odio, nel buio. Lui annebbia la vista del cuore.
Vorrei che un Angelo buono accendesse una luce per ognuna di queste anime che si sono perse, incupite, arrese, imbruttite.
Affinché possano rivedere il sole, la speranza, l’Amore che tutto può

-Patrizia Perotti-

Un giorno mi sedetti triste a scambiar due chiacchiere con Dio

15107358_989085621217376_7296924215784670878_nUn giorno mi sedetti triste a scambiar due chiacchiere con Dio, e gli chiesi: “Perchè mi dai da conoscere sempre persone sbagliate, vuote, così distanti da me e dal mio mondo? Persone che prendono tanto, e non sanno dar nulla?”
E Dio mi rispose: “Se hai una cesta piena di ottima e succosa frutta, o piena dei dolci più buoni e deliziosi, a chi decidi di donarli? A chi ha una cesta colma come la tua, o a chi ha la cesta vuota?”
“La seconda.” – risposi.
E Dio riprese: “Se per me sei una cesta preziosa, dove vuoi che diriga i tuoi passi, se non dove c’è bisogno di ciò che possiedi nel cuore?”

Ogni volta che pensiamo di subire ingiustizie, di dare tanto in termini d’amore, affetto, aiuto, e di non ricevere nulla;
ogni volta che desolati ci guardiamo attorno credendo di vivere in un mondo ostile;
ogni volta che non comprendiamo il perchè di un incontro sfortunato,
pensiamo sempre a quanto è colma la nostra cesta, e a quanto sia stata vuota quella delle persone che abbiamo incontrato.
Dovremmo gioire comunque, per essere riusciti a mettere qualcosa in quella cesta vuota.
Ognuno dà quel che è.
Se è un fiore che dono, è un fiore che sono. Se è una pietra che dono, è una pietra che sono.
Se è tanto che ho dato, è tanto che sono. Se è nulla che ho dato, è nulla che sono

-Patrizia Perotti-

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